L’editoriale
Ascolta, figliolo. Metti giù quel giornale per un momento e lascia che il caffè faccia il suo dovere.
Ti vedo, sei agitato.
E hai ragione a esserlo, perché quando si mescolano la cronaca con la propaganda, è come cercare di aggiustare un motore con la chiave sbagliata: rischi solo di spanare la vite.
Mi chiedi dei “pennivendoli” e di questa storia degli avvocati. Guarda, io di motori ne ho smontati tanti e di planimetrie ne ho viste ancor di più. Quando una costruzione non sta in piedi, non dai la colpa ai mattoni che la compongono, ma alle fondamenta o a chi ha fatto il progetto.
Oggi, invece, il giornalismo — o gran parte di esso — ha smesso di fare il geometra della realtà per diventare il regista di un film di serie B.
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### La livella rotta
Mi parli di questi titoloni, di queste etichette come “avvocati rossi” usate per semplificare vicende che, invece, avrebbero bisogno di una lente d’ingrandimento e di un codice civile sottobraccio.
Vedi, il problema non è solo la faziosità. Il problema è la pigrizia intellettuale.
È molto più facile puntare il dito contro una categoria, sbatterla in prima pagina e dare alla gente un “colpevole” da odiare durante la colazione, piuttosto che spiegare le norme, i trattati internazionali, le procedure amministrative.
Quando leggo certi pezzi, non vedo cronaca.
Vedo **propaganda**, che è il contrario del lavoro del giornalista. Il giornalista dovrebbe essere un testimone, non un tifoso.
### Il padronato e la verità
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Dici che dimenticano la libertà di stampa per compiacere il padrone. È una brutta bestia, questa.
Quando l’inchiostro costa meno della coscienza, finisce che scrivi quello che il “padrone” vuole leggere, non quello che la realtà ti impone di raccontare.
Ma sai qual è la mia filosofia? *
*La verità, come la meccanica, non si può ingannare a lungo.**
Puoi mascherare un guasto, puoi coprire il rumore con la musica alta, ma la macchina prima o poi si ferma.
Questi “pennivendoli” che cercano di cavalcare l’onda del momento perdono la cosa più preziosa: la credibilità. E senza credibilità, un giornalista è solo un uomo che spreca carta.
### Cosa fare, quindi?
Non farti il sangue amaro. È quello che vogliono. Vogliono la tua rabbia perché la rabbia vende, la rabbia fa clic, la rabbia tiene gli occhi incollati allo schermo.Il mio consiglio da vecchio geometra è questo:
**Controlla sempre la fonte:**
Se un articolo ti fa arrabbiare troppo, fermati. Vai a leggere la norma, vai a leggere cosa dice l’altra parte.
* **Non accettare le etichette:**
“Avvocati rossi”, “buonisti”, “nemici del popolo”… sono tutte scorciatoie.
La realtà è fatta di sfumature, di grigi, di norme tecniche. *
**Coltiva il dubbio:**
Il vero cittadino libero è quello che legge, confronta e poi decide con la sua testa.
Non lasciare che siano loro a decidere cosa devi pensare. La vita è un’officina, caro mio.
Qualcuno è capace di riparare i guasti, qualcuno passa la vita a sporcare le mani di grasso per nascondere i difetti sotto il tappeto. Tu cerca di essere quello che vuole vedere il motore acceso, non quello che si accontenta della carrozzeria lucidata male.
Ora, finisci quel caffè. Si sta raffreddando, e il caffè freddo è l’unica vera ingiustizia del mattino.
*Nonno Gigio*
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