Biella, Roma e le “coincidenze” che fanno rumore

Quando i fatti non sono collegati… ma nemmeno ignorabili
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Non esiste, allo stato attuale, alcuna inchiesta giudiziaria che colleghi tra loro Biella, Fratelli d’Italia, la Polizia Penitenziaria e una vicenda di presunto riciclaggio legata al clan Senese a Roma.
Questo è il punto fermo. E va ribadito con chiarezza.
Ma il lavoro di chi osserva, racconta e analizza non si ferma alle sentenze. A volte si nutre di sequenze, di contesti, di coincidenze che — pur non costituendo prova — meritano almeno una domanda.
Il contesto politico
Alle elezioni europee del 2024, Fratelli d’Italia ottiene nella provincia di Biella un risultato molto forte:37,3% dei voti.
Un territorio quindi politicamente solido per il partito di governo.
Il caso di Capodanno a Rosazza
La notte di Capodanno 2024, durante una festa alla Pro Loco di Rosazza, il deputato Emanuele Pozzolo si presenta con una pistola.
Parte un colpo che ferisce il genero di un agente della Polizia Penitenziaria, appartenente alla scorta del sottosegretario Andrea Delmastro.
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Pozzolo sarà poi condannato a un anno e tre mesi per porto d’arma.
Resta controversa la dinamica dello sparo, ma per la magistratura questo elemento è irrilevante ai fini della condanna.
Delmastro e la Polizia Penitenziaria
Andrea Delmastro, all’epoca sottosegretario alla Giustizia con delega al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, è già figura al centro di polemiche:

- nel 2023 partecipa a una grigliata nel carcere di Biella con agenti poi indagati per violenze;
- viene accusato politicamente di un uso improprio del corpo;
- è coinvolto nel caso della divulgazione di intercettazioni legate all’anarchico Alfredo Cospito (detenuto al 41-bis), vicenda per cui verrà condannato in primo grado a 8 mesi (pena sospesa).
A questo si aggiungono dichiarazioni pubbliche molto discusse, come quella del novembre 2024 sui detenuti al 41-bis, che suscitano forti reazioni.
Il ristorante romano e la società
Nel frattempo emerge un altro elemento, apparentemente lontano:

- una cena a Roma nel ristorante “5 Forchette” con figure istituzionali;
- la costituzione, il 16 dicembre 2024 a Biella, della società“Le 5 Forchette Srl”.

Tra i soci compaiono esponenti politici locali di Fratelli d’Italia eMiriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia.
Il nodo Caroccia – Senese
Qui entra in gioco la cronaca giudiziaria romana:

- Mauro Caroccia era stato arrestato nel 2020 nell’ambito di un’inchiesta antimafia legata al presunto boss Michele Senese;
- nel 2022 viene condannato in primo grado;
- nel 2023 arriva un’assoluzione in appello (con caduta dell’aggravante mafiosa);
- ma la Cassazione ribalta tutto;
- nel gennaio 2025 la condanna viene ripristinata;
- il 19 febbraio 2026 la Cassazione chiude definitivamente il procedimento: Caroccia torna in carcere.
Tempistiche che fanno discutere
Otto giorni dopo, il27 febbraio 2026, i soci biellesi di Fratelli d’Italia — tra cui Delmastro — escono dalla società del ristorante.
Le quote, secondo ricostruzioni giornalistiche, passerebbero all’amministratrice Giusi Caroccia.
Il legale di quest’ultima però nega che ci sia stato un pagamento.
Le dimissioni
A marzo 2026 arriva una sequenza di dimissioni:
- 24 marzo: si dimettono Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi;
- 30 marzo: lasciano anche incarichi amministrativi regionali e locali altri esponenti piemontesi coinvolti nella società.
Il punto
Mettiamo in fila i fatti:
- episodi controversi legati alla gestione della Polizia Penitenziaria;
- una vicenda giudiziaria su intercettazioni riservate;
- una società privata connessa a un ristorante romano;
- la presenza, indiretta, di una famiglia coinvolta in procedimenti per mafia;
- uscite societarie che coincidono con sviluppi giudiziari definitivi;
- dimissioni politiche ravvicinate.
Tutto questonon dimostra alcun collegamento illecito.
Ma costruisce una sequenza che, almeno sul piano politico e giornalistico, non può essere liquidata come irrilevante.
Perché la questione vera non è stabilire colpe — compito della magistratura — ma valutareopportunità, trasparenza e responsabilità pubblica.
La chiosa di Nonno Gigio ☕
“Figli miei… magari è tutto un caso, eh.
Però io, che al bar ci sto da una vita, una cosa l’ho imparata:
quando troppe coincidenze si siedono allo stesso tavolo…
almeno un caffè insieme se lo sono presi.”
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Certamente questi sono solo degli intrallazzatori che approfittano della politica per fare affari e non si fanno scrupoli se i compagni di merenda sono camorristi.