Mattarella non è Ponzio Pilato.

Duemila anni fa, una folla imbeccata e manipolata da chi deteneva il potere scese in piazza per chiedere la liberazione di Barabba. Oggi la storia si ripete, ma al posto delle piazze abbiamo le prime pagine di certa stampa.

Definirli “giornali” è un eufemismo. Prima fanno da grancassa al potere politico che rappresentano, alimentando una narrazione pericolosa che arma la mente del fanatico di turno. Poi, quando la giustizia fa il suo corso, eccoli pronti a gridare allo scandalo e a pretendere a gran voce la “grazia” per una condanna definitiva, sapendo benissimo che non ci sono i presupposti legali per concederla. Una provocazione politica sulla pelle delle istituzioni.

Vedere titoli che urlano“L’Italia sfida Mattarella”o che invocano la grazia come se le sentenze di tribunale fossero un optional fa riflettere su quanto sia caduto in basso il dibattito pubblico.

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Non si laverà le mani davanti alla folla aizzata dai populisti, né piegherà la Costituzione e la legalità alle pretese di chi vuole trasformare un duplice omicidio in un atto di eroismo.

La legge è uguale per tutti, anche quando non conviene alla propaganda di parte.

#StatoDiDiritto #Costituzione #Mattarella #InformazioneLibera #Legalità

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