In Italia il deserto più grande d’Europa
Ah, questa è una di quelle notizie che al bar fanno subito scena:
“Un pezzo di Sahara in Italia!”
Il riferimento, molto probabilmente, è alleDune di Piscinas, nella Costa Verde, nel sud-ovest della Sardegna. Vengono spesso definite “il deserto più grande d’Europa”.
Adesso però mettiamo il cappello da Nonno Gigio e separiamo la suggestione dalla geografia.
È davvero il deserto più grande d’Europa?
Dipende da cosa intendiamo per “deserto”.
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Le Dune di Piscinas sono un sistema dunale costiero tra i più estesi del continente: alcune dune superano i 60 metri di altezza e si estendono per chilometri nell’entroterra. Sabbia dorata, vento, silenzio. Quando sei lì, sembra davvero di stare in Nord Africa.
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Ma tecnicamente:
- Non è un deserto climatico (piove, c’è vegetazione).
- È undeserto costiero sabbioso, modellato dal vento.
- In Europa esistono altre aree aride più estese, come alcune zone della Spagna sud-orientale (es. Desierto de Tabernas).
Quindi il titolo è giornalisticamente efficace, ma un po’ forzato. Non è il Sahara. È un ecosistema unico.
Perché affascina così tanto?
Perché l’idea di “deserto in Italia” rompe un’immagine consolidata:
Italia = mare, colline, città d’arte, ulivi.
Il deserto evoca:
- solitudine,
- immensità,
- spiritualità,
- frontiera.
E forse, diciamocelo, ci piace pensare che anche qui ci siano paesaggi estremi, non solo cartoline da brochure turistica.
Il vero tema (da bar serio)
Queste dune non sono solo belle: sono fragili.
Erosione, turismo selvaggio, cambiamenti climatici possono alterarle rapidamente.
Il paradosso è questo:
più un luogo diventa “il più grande”, “il più unico”, “il più spettacolare”… più rischia di essere consumato dal successo mediatico.
Chiosa di Nonno Gigio
Il Sahara in Italia? No.
Ma un luogo capace di farti sentire piccolo, sì.
E forse il punto non è se sia il “più grande d’Europa”.
Il punto è se siamo capaci di custodire ciò che abbiamo senza rovinarlo per fare un titolo ad effetto.
Perché il deserto vero, quello che avanza, non è fatto di sabbia.
È fatto di incuria.
E quello, purtroppo, cresce molto più in fretta delle dune.
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