IL GOVERNO SCAPPA IN SILENZIO STAMPA! 🇮🇹
🚨 SCATTANO CONTEMPORANEAMENTE I RICORSI IN 25 TRIBUNALI CONTRO IL MELONELLUM! LA RETE DEI GIURISTI ATTIVA LA TRAPPOLA: PRIMA UDIENZA FISSATA AL 16 DICEMBRE E IL GOVERNO SCAPPA IN SILENZIO STAMPA! 🇮🇹
⚖️Mentre i leader di maggioranza spariscono dai radar e scelgono la via del silenzio mediatico per non dare risalto alla batosta, ieri mattina direttamente dalla Sala Nassiriya del Senato è partita la vera controffensiva legale contro lo Stabilicum.Detto, fatto: una task force di oltre 110 avvocati ha depositato simultaneamente i primi ricorsi in 25 tribunali ordinari d’Italia.Una mobilitazione senza precedenti storici, sottoscritta da più di 300 personalità del mondo della cultura, dell’impegno civile, dell’università e dei sindacati che hanno deciso di scendere in campo uniti per difendere la Costituzione.E per i troll di governo che ancora provano ad attaccare sulla firma del Quirinale, a zittirli tutti ci hanno pensato direttamente i costituzionalisti in Senato: “Il Presidente della Repubblica fa un lavoro diverso, non è la Corte Costituzionale. Promulga se non ci sono vizi macroscopici e forse lo ha fatto con rapidità proprio per agevolare i ricorsi”.Tradotto dal politichese per chi fa finta di non capire: Mattarella ha fatto l’arbitro perfetto.Rispettando la Carta alla lettera, ha fatto scattare l’ora X, sbloccando i termini legali per permettere ai cittadini di difendersi immediatamente nei tribunali civili.Visto che i telegiornali non vi spiegano la strategia, vi anticipo io le novità clamorose di questo scontro totale, spiegate in parole semplici da cittadino a cittadino:
1️⃣ I RICORSI NON SONO TUTTI UGUALI: Gli avvocati hanno diversificato l’attacco per colpire la porcata elettorale su più fronti scoperti.Nelle prossime settimane partiranno ricorsi speciali ad Aosta per le minoranze linguistiche maltrattate, in Friuli per la tutela degli slovenofoni e a Roma per smontare lo scandalo del mega-calderone mondiale che azzera la rappresentanza del voto all’estero.
2️⃣ PERCHÉ QUESTA LEGGE È INCOSTITUZIONALE: Il cuore dei ricorsi colpisce un micidiale “combinato disposto” di norme che distorcono la rappresentanza e calpestano la sovranità popolare:
➡️ Il Premierato di fatto: C’è l’obbligo formale di indicare il Premier al deposito delle liste (anche se astutamente non c’è il nome sulla scheda).Blindare chi governa prima del voto scavalca la Costituzione a colpi di legge ordinaria e svuota le esclusive prerogative dell’Articolo 92 della Costituzione, che attribuisce rigorosamente al solo Presidente della Repubblica il potere di nominare il Presidente del Consiglio.
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➡️ Il premio di maggioranza abnorme: Regala un pacchetto fisso e sproporzionato di seggi a chi vince anche solo di un soffio, violando l’Articolo 3 (Principio di Uguaglianza) perché il voto di ogni cittadino deve pesare uguale.In più, l’assegnazione del premio nazionale anche al Senato viola frontalmente l’Articolo 57, che impone l’elezione a base regionale.È la stessa porcata già bocciata dalla Consulta nel Porcellum e nell’Italicum!
➡️ I nominati e i parlamentari fantasma: Si usano i capilista bloccati e le candidature multiple.L’elettore non può scegliere il proprio rappresentante sul territorio: decidono i segretari dei partiti a Roma chi far entrare, togliendo ai cittadini l’effettivo esercizio della propria sovranità.
➡️ Le barriere anti-democratiche: La legge quadruplica le firme cartacee (fino a 7.000 per collegio!) violando l’Articolo 49 della Costituzione sulla libertà di partecipazione politica, isolando i cittadini fuori dai palazzi.
➡️ LA PARITÀ DI GENERE TOTALMENTE CALPESTATA: Nel testo manca l’obbligo di alternanza uomo-donna ai vertici dei listini bloccati.Questo trucco genera un deficit di rappresentanza drammatico e cancella nei fatti la presenza femminile nei posti eleggibili, riducendo le donne a semplici comparse per riempire le liste e violando clamorosamente l’Articolo 51 della Costituzione sulla parità di accesso alle cariche elettive!
🚨 IL PUNTO CRITICO: IL VOTO NEGATO A DISABILI E CAREGIVERSe vi ricordate, l’11 ottobre avevamo analizzato insieme i dati pubblici dell’Osservatorio OSPERDI.Ieri i ricorsi dei partiti si sono concentrati sulla parte politica, ma le carte pubbliche degli esperti gridano vendetta per 7,5 milioni di elettori con disabilità e per i loro caregiver familiari:
➡️ Firme digitali e schede-trappola: Obbligano a raccogliere le firme solo su carta (vietando il digitale in aperta violazione della Sentenza della Consulta!) e usano schede così dense e prive di ausili tattili che forzano i non vedenti a delegare il voto, calpestando l’Articolo 48 (Personalità e Segretezza del voto).
➡️ Il ricatto sulla salute: Se un malato o un caregiver si sposta fuori comune per cure specialistiche, vota lì solo se la degenza dura almeno 3 mesi!Altrimenti perdi il diritto di voto, creando un ostacolo irragionevole contrario all’Articolo 3.
➡️ Tagli sui diritti civili: All’articolo 9 mettono la clausola “senza nuovi oneri”.Per fare cassa tagliano l’accessibilità dei seggi, ignorando che per la Consulta i diritti incomprimibili dei disabili non si piegano mai ai vincoli di bilancio!
💡 LA PROSSIMA MOSSA STRATEGICA: L’INTERVENTO “AD ADIUVANDUM”Visto che nei ricorsi principali depositati ieri questa vergogna sociale è rimasta fuori, qual è la strada per difendere disabili e caregiver? Si chiama intervento ad adiuvandum (ovvero “entrare in aiuto”).Spieghiamolo in modo elementare: davanti alla Consulta di norma parlano solo i partiti.La legge però, prevede che non appena un singolo giudice di uno dei 25 tribunali accoglierà un ricorso e manderà gli atti alla Corte Costituzionale, le associazioni del Terzo Settore avranno il diritto di intervenire nel processo di testa propria!Potranno depositare queste memorie tecniche e costringere i giudici a bocciare la legge anche su questo punto!Questa è la vera battaglia di civiltà da spingere adesso!
3️⃣ PRIMA VITTORIA SUI TEMPI E CROLLO DELLE RONDE PARLAMENTARI: Il palazzo tremava già durante il voto finale alla Camera.Ricordate le scene imbarazzanti che abbiamo denunciato qui, con i capicorrente trasformati in “vedette” e le ronde tra i banchi della maggioranza per controllare a vista i propri deputati nel segreto dell’urna?Bene, tutto quel fiato sul collo e il terrore dei franchi tiratori non sono serviti a nulla, perché la loro fretta si sta rivoltando contro il governo come un boomerang!Arriva la notizia ufficiale che il Tribunale di Trento ha già rotto gli indugi fissando la primissima udienza per il 16 DICEMBRE!L’obiettivo dei giuristi è portare la legge davanti alla Consulta entro la primavera, prima che si vada a votare!E il 13 novembre scade il mandato dell’attuale presidenza della Corte: la partita decisiva si giocherà davanti a una Consulta rinnovata!Approvano schifezze a colpi di fiducia perché hanno il terrore del giudizio degli italiani e poi, quando la società civile li trascina davanti ai giudici, si nascondono dietro il silenzio stampa.La staffetta civile è partita. Noi studiamo le carte, vigiliamo e non ci facciamo fregare dai loro paroloni.Portatevi le giustificazioni per il 16 dicembre.
ANDATE A CASA. LIBERATECI!🇮🇹#Politica #CorteCostituzionale #Stabilicum #DirittiCivili #Disabilità #OSPERDI #Governo
⚖️ NOTA LEGALE (ART. 21 COST.):Il presente testo costituisce libero ed esclusivo esercizio del diritto di critica politica e analisi costituzionale su temi di urgente interesse pubblico firmato da Mimmo Re, garantito dall’Articolo 21 della Costituzione.Le valutazioni tecniche e i dati cronologici si fondano rigorosamente sugli atti della conferenza stampa svoltasi al Senato in data 26 ottobre 2026, sullo studio editoriale pubblico dell’Osservatorio OSPERDI e sui precedenti giurisprudenziali della Corte Costituzionale.
📷 Foto: Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati / Getty Images
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