Le Guardie Svizzere del Vaticano hanno mai intrapreso un vero e proprio combattimento?
Capisco. Voi pensate che l’unica funzione della Guardia Svizzera sia quella di posare con quelle uniformi colorate che non incutono paura a nessuno, in modo che i turisti possano fare foto e prenderli in giro su Instagram.
Amico mio, non sai quanto ti sbagli.
Oddio, ecco che arriva un altro gruppo di vecchie signore.
Prima di tutto: le guardie usano attrezzature moderne, anche se non si può notare. Sono armate con pistole e mitragliatrici moderne, oltre, naturalmente, alle loro splendide alabarde e, nelle occasioni solenni, ad armature e elmetti.
☕Ti piace questo articolo?Se apprezzi l'assenza di pubblicità, puoi sostenermi con uncaffè sospeso. Grazie!
Non bisogna dimenticare che la Guardia Svizzera del Vaticano è un vero corpo militare con la vera missione di occuparsi della sicurezza del Papa e di sorvegliare il Vaticano. Hanno un addestramento militare completo (e non solo nel combattimento con l’alabarda) e sono una forza abbastanza capace.
Formazione delle Guardie Svizzere, con le loro alabarde (non) cerimoniali.
Anche se oggi ha solo una manciata di truppe, in passato faceva parte di un vero e proprio esercito e, come tale, partecipava a diverse azioni militari in difesa degli interessi della Chiesa cattolica.
L’origine di questa istituzione può essere fatta risalire all’inizio del XVI secolo. A quel tempo, i mercenari svizzeri costituivano l’élite guerriera europea, con i combattenti più abili e capaci. Così papa Sisto IV firmò un’alleanza difensiva con la Confederazione svizzera per utilizzare le loro truppe per aiutare a risolvere i conflitti territoriali all’interno di un’Italia che aveva ancora centinaia di anni da affrontare prima di essere unita.
Conclave di Pio V, con la guardia svizzera a guardia dell’ingresso, 1578
Il loro battesimo di fuoco, già come corpo permanente, avvenne il 6 maggio 1527. L’esercito imperiale di Carlo V marciò per portare il famigerato Sacco di Roma. Per l’occasione, i lanzichenecchi tedeschi, soldati spagnoli e mercenari italiani sono entrati nella città di Roma, uccidendo, rubando e violentando senza ritegno. Arrivati davanti alla Basilica di San Pietro, gli aggressori cercarono di entrare con la forza. Gli svizzeri formarono quindi un cerchio attorno al pontefice, proteggendone la fuga verso l’interno del tempio, dove si trovava l’ingresso del Passetto di Borgo, un passaggio medievale lungo quasi un chilometro che portava a Castel Sant’Angelo. Il Papa è riuscito a scappare e a rifugiarsi, mentre le sue guardie coprivano il suo ritiro con la loro stessa vita
L’esercito imperiale, superando di gran lunga i difensori, finì per sconfiggere le guardie svizzere. L’ultima resistenza fu offerta sul lato sinistro della basilica, vicino al Cimitero Teutonico: lì, 147 dei 189 che combatterono, morirono cercando di proteggere il Papa.
Il sacco di Roma nel 1527, di Johannes Lingelbach,
Nel 1548, Paolo III riorganizzò la Guardia Svizzera, portandola a 225 truppe. Anni dopo, Papa Pio V li inviò come rinforzo alla Lega Santa Cristiana contro i Turchi. Il 7 ottobre 1571, rientrarono in combattimento. Questa volta, però, furono vittoriosi.
Da allora in poi, si impose un prolungato periodo di calma che durò secoli, fino a quando le tensioni salirono di nuovo nel 1870. A quel tempo, il Vaticano era coinvolto nel processo di unificazione dell’Italia, durante il quale lo Stato Pontificio perse gran parte del suo territorio, finendo circondato da truppe ostili. La Guardia Svizzera era pronta a difendersi insieme ai suoi alleati francesi ma, allo stesso tempo, Napoleone III fu sconfitto a Sedan, lasciando il Papa da solo.
Alla fine Roma passò nelle mani di Garibaldi e le truppe vaticane furono sciolte. Le Guardie Svizzere non avrebbero mai più combattuto.
Stile dell’uniforme e dell’armatura di quando entrarono all’azione per l’ultima volta.
Le Guardie Svizzere sono formate solo da cattolici svizzeri, tra i 19 e i 30 anni, celibi, alti più di 1,74 e con esperienza nelle forze armate svizzere.
Membro della Guardia Svizzera mentre presta giuramento sui gradini della Basilica di San Pietro.
Ti è piaciuta questa lettura? Se apprezzi questo Bar libero dalla pubblicità, puoi sostenere il mio lavoro con un piccolo gesto.
☕Ti piace questo articolo?Se apprezzi l'assenza di pubblicità, puoi sostenermi con uncaffè sospeso. Grazie!

