La crosta di parmigiano è sicura da mangiare
Gettare la crosta del Parmigiano nella spazzatura è un atto di pura idiozia culinaria che meriterebbe l’interdizione immediata dai fornelli per manifesta incompetenza.
Quella parte dura e scura che guardi con sospetto non è plastica, non è cera e non è un imballaggio sintetico messo lì per fregarti. È formaggio al cento per cento, disidratato e indurito dal processo di stagionatura naturale. La crosta si forma semplicemente perché la parte esterna della forma si asciuga a contatto con l’aria. Quindi sì, è perfettamente commestibile dal punto di vista della composizione chimica. Il problema reale, che la tua mente schizzinosa dovrebbe considerare, è l’igiene. Quella forma di formaggio ha viaggiato per mesi o anni. È stata spostata in magazzini polverosi, caricata su camion, toccata dalle mani non sempre pulite di magazzinieri, trasportatori e salumieri, ed è stata appoggiata su banconi di dubbia pulizia. Mangiarla cruda così com’è, senza trattarla, significa leccare tutto lo sporco che ha accumulato durante la sua esistenza.
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Per consumare la crosta senza trasformare il tuo intestino in un campo di battaglia batterico, devi sottoporla a una pulizia brutale e accurata. Devi prendere un coltello affilato o una grattugia e rimuovere meccanicamente tutto lo strato più esterno, quella patina scura e unta dove si annidano le impurità e le scritte marchiate a fuoco
[1]. Devi grattare finché non vedi il colore giallo paglierino del formaggio sottostante. Dopo averla raschiata, devi lavarla sotto l’acqua corrente per eliminare ogni residuo. A quel punto, la crosta è pronta per essere cucinata. Non mangiarla cruda, perché è dura come un sasso e ti spaccheresti un dente. Buttala dentro un minestrone, una zuppa di fagioli o un brodo mentre bolle. Il calore la ammorbidirà, rendendola gommosa e masticabile, e rilascerà nel liquido un sapore intenso e sapido che nessun dado industriale potrà mai eguagliare.
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Evitiamo di confondere il Parmigiano Reggiano con quei formaggi da quattro soldi ricoperti di paraffina o cere sintetiche non edibili. Il disciplinare del Parmigiano vieta rigorosamente l’uso di qualsiasi trattamento chimico o rivestimento artificiale sulla crosta. È tutto naturale. Latte, sale, caglio e tempo. Nient’altro. Se la butti via, stai letteralmente gettando nel bidone una parte del prodotto che hai pagato a caro prezzo al chilo. È uno spreco ingiustificato dettato solo dall’insipienza su come trattare la materia prima. Impara a pulirla, cuocila e non fare lo snob con il cibo, perché quella crosta, se trattata a dovere, è spesso la parte più saporita di tutto il pezzo.
Note a piè di pagina
[1] Riciclare le croste di formaggio vi cambierà vita e spesa
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