Imparare a programmare prima dell’arrivo di Internet

Racconto la mia esperienza che risale al 1974.

La mia formazione accademica era di natura tecnica-giuridica (diploma da geometra), e all’epoca ricoprivo un ruolo dirigenziale in uno studio tecnico insieme ad un collega ingegnere strutturista, tanti praticanti e dove tutto veniva gestito manualmente.

Mi rendevo conto dell’inefficienza dei processi, da appassionato di tecnologia e grazie ai consigli di mio fratello maggiore (che all’epoca ricopriva il ruolo di dirigente programmatore in un industria aero-spaziale) , decisi  di informatizzare lo studio.

Dopo essermi documentato in tutti modi possibili (all’epoca internet non esisteva ancora), decisi di partecipare allo SMAU di Milano nell’ottobre 1977 . Lì rimasi colpito da una macchina unica in Italia: una  (*)NCR 8150 con 64 KB di RAM, disco da 5 MB e backup su cassette da 2,5 MB. In quei tempi si vendeva per oltre 40 milioni di vecchie lire.

Il terremoto del 1980 che colpì l’Irpinia fu la “scossa” che mi fece decidere di passare alle nuove tecnologie,

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Decisi di acquistare il mio primo Personal Computer, un SISTEMA BASE:

  • tastiera alfanumerica professionale
  • Omicroprocessore Z 80
  • 1 memoria centrale di 16 K bytes RAM disponibile per programmi e dati
  • interprete del linguaggio di programmazione Basic Esteso residente su una memoria di 12 K bytes ROM
  • registratore ad alta fedeltà di audio cassette, incorporato nella base del sistema

ESPANSIONI DEL SISTEMA BASE mediante il collegamento ad un box

  • interfaccia parallela standard – compatibile Centronics.
  • interfaccia seriale RS – 232 C
  • S-100 Bus interfaccia
  • interfaccia per collegamento a 4 floppy – disck magnetici
  • schede per l’ampliamento della memoria centrale sino a 48 K bytes.

UNITÀ PERIFERICHE come OPZIONALI:

  • audio cassette professionale
  • monitor professionale a fosfori verde
  • stampanie da 80 colonne Epson FX 80
  • 4 unità dischetti magnetici da 100 KB cadauno

All’epoca solo poche grandi aziende e banche avevano un CED (Centro Elaborazione Dati), figuriamoci gli studi tecnici, così coinvolsi mio fratello (programmatore) e il socio dello studio (ingegnere strutturista) a sviluppare dei software in particolare

  • calcoli strutturali in c.a. in zona sismica,
  • computo metrico e contabilità lavori edili ,
  • amministrazione,
  • tesoreria,
  • scadenzari, ecc., lavorando con loro quasi ogni sera fino a notte fonda.

Fu così, senza alcuna preparazione, che iniziai a capire la logica della programmazione. Imparavo osservando, chiedendo, e leggendo libri tecnici disponibili all’epoca.

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Negli anni successivi, affrontai altri linguaggi.

Negli anni 80 iniziai a usare il GWBASIC, applicando con naturalezza i suggerimenti di mio fratello che aveva tanta esperienza maturata con il Fortran. Poi, negli anni ’90, con l’arrivo di Microsoft Excel, mi appassionai al Visual Basic for Applications (VBA). Fu una sfida, perché la programmazione ad oggetti era molto diversa da quella procedurale a cui ero abituato, ma con pazienza, studio e sperimentazione, riuscii a padroneggiarla.

Oggi, anche da pensionato, programmare continua a darmi soddisfazione. Scrivo macro in VBA per Excel e provo ancora il piacere di “parlare” al computer e vederlo eseguire ciò che gli ho chiesto. 

È la soddisfazione che nasce dal costruire, dall’imparare, dal riuscire.

note

(*) L’NCR 8150 era un minicomputer introdotto da NCR (National Cash Register) alla fine degli anni ’70 come parte della serie NCR I-8100. Progettato per le piccole e medie imprese, offriva capacità di elaborazione interattive e supportava diverse applicazioni aziendali.

Caratteristiche principali e specifiche

  • Applicazioni: comunemente utilizzato in settori quali finanza, vendita al dettaglio e pubblica amministrazione per attività quali contabilità, gestione dell’inventario ed elaborazione dei dati dei clienti.
  • Processore: basato sul microprocessore Intel 8080 a 8 bit, in grado di fornire potenza sufficiente per le attività aziendali dell’epoca.Wikipedia
  • Archiviazione: dotato di due unità floppy disk, che facilitavano l’archiviazione e il recupero dei dati. Inoltre, supportava fino a 39,2 milioni di byte (circa 39,2 MB) di spazio di archiviazione su disco, che poteva essere collegato al sistema .WikipediaArchivio Internet
  • Memoria: sebbene le configurazioni specifiche della RAM non siano dettagliate, i sistemi di questa classe solitamente presentavano capacità di memoria che andavano da 16 KB a 64 KB, espandibili in base alle esigenze dell’utente.
  • Sistema operativo: ha eseguito i sistemi operativi proprietari di NCR, personalizzati per le operazioni aziendali, offrendo funzionalità quali elaborazione dati, gestione transazioni e generazione report.Wikipedia

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