Caffè, Gas e Diplomazia:
.☕ Il Viaggio di Giorgia nel Golfo Seduti ai tavolini da Grazia, tra un cornetto alla crema e un espresso ben stretto, oggi non si parla solo di campionato. Il tema che scotta è il recente tour della Meloni tra Emirati Arabi e Qatar. C’è chi dice che sia stata la solita passerella e chi, invece, guarda con apprensione la bolletta della luce. Ma come stanno davvero le cose?
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🔋 Energia: siamo ancora sul filo del rasoio?Diciamocelo chiaramente: dopo il pasticcio con la Russia, l’Italia ha dovuto fare il giro del mondo col cappello in mano per cercare alternative. Il viaggio negli Emirati e in Qatar non è stato un capriccio. Il Qatar, per intenderci, è il “re” del GNL (gas naturale liquefatto). Senza i loro contratti, i nostri rigassificatori resterebbero a guardare le nuvole. L’accordo con la società ADNOC degli Emirati, poi, non serve solo per oggi, ma punta a far diventare l’Italia l’hub energetico d’Europa. In pratica, l’idea è: loro ci danno il gas, noi lo smistiamo al resto del continente.
Un bel colpo, se riuscissimo a farlo davvero.
🤝 Pace fatta o solo apparenze? C’era anche un po’ di polvere da scuotere sotto il tappeto. I rapporti con Abu Dhabi erano gelidi da anni per via di vecchi blocchi sulla vendita di armi e divergenze politiche. Andare lì è servito a riaprire i rubinetti degli investimenti. Se vogliamo che i fondi sovrani arabi mettano soldi nelle nostre infrastrutture, bisogna stringersi la mano e guardarsi negli occhi.
🌍 La scacchiera del Mediterraneo Non è solo questione di fornelli che si accendono. Questi paesi contano tantissimo in Libia e in Tunisia. Se l’Italia vuole gestire i flussi migratori, non può farlo da sola. Serve che Qatar ed Emirati diano una mano a stabilizzare quelle zone.
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Utile? Moltissimo.
Facile? Per niente.
👴 La chiosa di Nonno Gigio
Nonno Gigio posa la tazzina, si pulisce i baffi con il tovagliolino di carta e sentenzia:
>“Uè, figlioli, sentite a me. La politica è come il mercato del mercoledì: se non vai tra i banchi a parlare col contadino, quello la frutta migliore la dà a un altro. Giorgia ha fatto bene ad andare a ‘lisciare il pelo’ a questi sceicchi, perché con l’orgoglio non ci scaldi la pastina a cena. Però, stiamo attenti: a forza di cambiare padrone per il gas, speriamo di non finire come quello che per non bagnarsi con la pioggia si buttò nel fiume. Va bene l’amicizia, ma teniamo sempre una candela di scorta in cantina… che non si sa mai!”>
E voi che ne pensate? È stato un viaggio che ci darà i suoi frutti o è stata solo una foto ricordo nel deserto?
Dite la vostra qui sotto nei commenti!
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