IL brigante italiano decantato dal popolo fu in realtà un sanguinario.
Domenico Tiburzi è stato un bandito Maremmano, noto principalmente nelle zone del monte amita. Ancora oggi la sua storia è raccontata dai nonni ai nipoti ed è visto come un eroe e un giustiziere, ma fu anche in brutale assasino.
. Una rappresentazione di Tiburzi
Domenico Tiburzi nasce in Maremma il 28 maggio 1836.
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Tiburzi era figlio di una famiglia di contadini e fin da bambino gli viene insegnato il rispetto verso gli altri e il lavoro a scopo di guadagno, e in più venne istruito dai genitori.
Fin da ragazzo veniva chiamato Domenichino perché era alto nemmeno 1 e 60, però in quel soprannome c’era anche l’affetto che i suoi cari provavano per lui.
Fin da ragazzo Domenichino provo una profondo amore per la caccia.
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. La casa dove è cresciuto Tiburzi
A sedici anni fu incluso in un elenco di ricercati per furto.
A diciannove subì un processo per lo stesso reato, ma venne assolto.
A ventisette venne arrestato per aggressione e ferimento, poi rimesso in libertà per “desistenza della parte offesa”.
Nel 1867 uccise il guardiano del marchese Guglielmi, Angelo Del Bono, reo di avergli affibbiato una multa di 20 lire e da quel momento inizio la sua fuga.
Inizio a rubare e uccidere (poliziotti e altri banditi) intorno a Grosseto e Roma, e i maremmani lo chiamavano il Robin Hood della maremma.
La sua latitanza durò molto, perché era bravo a sparare con il fucile (e uccidere i carabinieri), perché si sapeva nascondere nelle macchie per giorni ma anche per i maremmani lo amavano e nelle zone di Roccalbegna e Semproniano Tiburzi fu nascosto da alcune persone a lui fedeli.
Nel 1883 uccise un uomo a colpi darma da fuoco e poi lo sgozzò per avere la taglia sulla sua testa e nello stesso anno sgozzò e fece a pezzi un altro uomo colpevole di aver rubato un maiale al nipote.
. Una delle rare foto di Tiburzi
Nel 1893 il presidente Giolitti ordinò la cattura di Tiburzi e degli altri briganti perché era stanco dei continui omicidi brutali che stavano prepretando.
Dopo anni di latitanza e arresti il Bandito della Maremma venne trovato dai carabinieri perché venne tradito da un compagno traditore.
Quando bussarono alla porta della casa dove lui si nascondeva, a Capalbio, Tiburzi prese un fucile ed inizio a sparargli dalla finestra e i gendarmi/carabinieri fecero lo stesso, ma stavolta quello che rimase a terra fu Domenichino.
Anche se commise dei crimini brutali la sua storia è comunque affascinante, ed è divenuto una leggenda tra i maremmani.
. La tomba di Tiburzi
Oggi Tiburzi non è molto noto al di fuori della Maremma.
Sono passati più di 100 anni dalla sua morte eppure ancora oggi il bandito Tiburzi è considerato una leggenda e i nonni lo ricordano e raccontano l Asia storia ai nipoti.
In più Tiburzi è ricordato in delle ballate popolari.
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