4 amici al bar commentano le olimpiadi per lo spreco d'acqua

35 milioni di litri per sciare

Al Bar di Grazia la neve artificiale fa discutere più del caffè Stasera al Bar di Grazia il caffè sapeva un po’ più amaro del solito. Non per colpa della miscela, che Grazia compra sempre buona, ma per una notizia letta sul giornale: per le Olimpiadi invernali di Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026 serviranno circa 35 milioni di litri d’acqua al giorno per produrre neve artificiale. A leggere il titolo sul Il Fatto Quotidiano, Gennaro il tassista ha sbuffato forte come la moka quando bolle troppo. «Trentacinque milioni di litri al giorno? Ma vi rendete conto? Ci sono città nel mondo dove l’acqua arriva con le autobotti!» Seduto al tavolino accanto, il professore, che legge sempre tutto fino all’ultima riga, ha provato a mettere ordine. «Non è proprio uno spreco puro. L’acqua serve per la neve artificiale sulle piste delle gare. È una base tecnica: compatta, sicura, uguale per tutti gli atleti.» Gennaro non si è convinto. «Sì professò… ma sempre acqua è. E non poca.» Dal bancone Grazia ha alzato la testa mentre asciugava un bicchiere. «A me sembra assurdo. Noi qui d’estate abbiamo già restrizioni per annaffiare i giardini e poi per sciare si usano milioni di litri.» A quel punto è intervenuto Peppino il muratore, che parla poco ma quando parla pesa le parole. «Il problema è che il clima è cambiato. Una volta sulle Alpi la neve veniva da sola. Adesso se vuoi fare le gare devi fabbricarla. » Il professore ha annuito. «Esatto. Ormai quasi tutte le stazioni sciistiche usano la neve artificiale. Ma è anche vero che ogni anno serve più acqua e più energia.» Nel frattempo Anna Felicia “la Pasionaria” è entrata nel bar con passo deciso. «Io vi dico una cosa sola: nel mondo c’è gente che non ha acqua per vivere. E noi la usiamo per il turismo e per lo spettacolo.» Silenzio. Di quelli che al bar durano pochi secondi ma fanno pensare .Poi Gennaro ha tirato fuori il paragone che ha fatto ridere tutti. «Pare che vogliamo fare come negli Emirati Arabi Uniti: piste da sci nel deserto per far divertire i milionari.» Grazia ha scosso la testa sorridendo. «Speriamo solo che almeno queste Olimpiadi portino qualcosa di buono alle montagne.» Io li ascoltavo tutti, come sempre. E pensavo che forse il vero problema non è la neve artificiale o le Olimpiadi. Il problema è che stiamo entrando in un’epoca in cui anche l’acqua diventa una ricchezza da amministrare con intelligenza. Una volta sembrava infinita. Oggi non lo è più. E allora mi è venuta in mente una cosa che direbbe Nonno Gigio se fosse seduto qui con noi. «Le Olimpiadi durano quindici giorni.L’acqua deve durare per sempre.» E su questo, al Bar di Grazia, perfino il professore ha chiuso il giornale e ha fatto sì

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