SE HA IL DUBBIO CHE HAMAS SI NASCONDE A ROMA CHE FA ? BOMBARDA LA CAPITALE?

Freedom Flotilla, una nave di aiuti umanitari è stata attaccata da droni mentre cercava di raggiungere Gaza: “Rischia l’affondamento” “Non abbiamo contatti radio con la nave”, dice l’attivista di Freedom Flotilla Simone Zambrin a Wired. “La registrazione della bandiera era stata rimossa ieri sera da 4 paesi”. L’imbarcazione Conscience attualmente si trova in acque internazionali al largo di Malta. A bordo ci sono alcuni attivisti e il personale il marittimo dell’imbarcazione.
La nave stava tentando di aggirare il blocco navale israeliano. Ci sarebbero 4 feriti.Una nave umanitaria diretta a Gaza sarebbe stata attaccata da droni armati. L’incidente ha coinvolto la Conscience, una imbarcazione appartenente alla Freedom Flotilla Coalition, un’organizzazione internazionale che organizza missioni navali per portare aiuti umanitari alla Striscia di Gaza.
Il fatto è avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 maggio. Secondo quanto apprende Wired da fonti interne all’organizzazione ci sarebbero 4 feriti, anche se in maniera non grave. La nave batteva bandiera di Palau, ma la registrazione sarebbe stata, al momento, sospesa su richiesta di quattro paesi, secondo la ong.
L’attacco sarebbe avvenuto alle 00:23 di venerdì 2 maggio in acque internazionali al largo di Malta, provocando un incendio e una grave falla nello scafo dopo che droni avrebbero deliberatamente colpito il generatore della nave.
A bordo ci sono alcuni attivisti oltre all’equipaggio dell’imbarcazione, ma non c’è accordo sul numero dei presenti.Secondo quanto riferito dalla ong, l’attacco potrebbe essere stato condotto da Israele o da suoi alleati, ma al momento non sono giunte conferme ufficiali né dalle autorità israeliane né da fonti internazionali.
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La Freedom Flotilla aveva organizzato la missione mantenendola volutamente lontana dall’attenzione mediatica, con l’obiettivo di aggirare il blocco umanitario imposto dallo Stato ebraico.“Mi trovo a Malta con altri 50 attivisti che dovevano imbarcarsi oggi in aggiunta ai 30 che erano a bordo durante l’attacco”, racconta Zambrin. “Ieri sera la nostra nave era ancorata 13 miglia nord est Malta in acque internazionali, quando abbiamo avuto notizia che la bandiera della nave era stata ‘rimossa’ ”.
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Si tratta di una registrazione tecnica dell’imbarcazione, necessaria ai sensi del diritto internazionale marittimo. La Conscience batteva bandiera di Palau. “La registrazione tecnica è stata rimossa da 4 paesi. Il capitano era stato avvisato con una comunicazione radio.
Da quel momento in avanti ci sono stati problemi burocratici che impedivano proseguire missione”, riprende l’attivista.Simone ZambrinIl racconto prosegue così. “Alle 00:23 del 2 maggio due droni hanno attaccato la prua della nave mirando al generatore elettrico.
Ne è scaturito un incendio che è stato domato, causando danni e rischiando l’affondamento dell’imbarcazione”.Una nave che trasporta aiuti umanitari e attivisti diretti a Gaza per portare aiuti umanitari è stata colpita da droni mentre si trovava in acque internazionali al largo di Malta nelle prime ore di venerdì, ha affermato la Freedom Flotilla Coalition, ong che gestisce l’imbarcazione.
Gli attivisti hanno diffuso un filmato che mostra un incendio su una delle sue navi, la “Conscience”, battente bandiera di Palau, ma non hanno indicato chi sia il responsabile dell’attacco né se qualcuno sia rimasto ferito. “Sembra che l’attacco dei droni abbia preso di mira specificamente il generatore della nave, che ora rischia di affondare con a bordo 30 attivisti internazionali per i diritti umani”, ha affermato la ong in un post sui social media.
Le autorità maltesi hanno poi comunicato che l’incendio a bordo è stato domato.L’imbarcazione, che sarebbe stata presa di mira due volte da colpi che hanno provocato un incendio a bordo e una breccia nello scafo, ha emesso una richiesta di soccorso dopo essere stata colpita a 17 miglia nautiche (31,5 chilometri) a est di Malta, alla quale Cipro ha risposto inviando una nave, ha affermato Freedom Flotilla che sta conducendo una campagna per porre fine al blocco degli aiuti umanitari imposto da Israele a Gaza.
Da Israele arrivano accuse all’imbarcazione di essere sostenuta e “guidata” da Hamas. Versione sostenuta anche dal media saudita Al Arabiya: “La nave di aiuti per Gaza faceva parte di un convoglio guidato da Hamas. Aveva pianificato di affrontare le forze israeliane”, hanno scritto.
Non è chiaro quali siano gli elementi che hanno portato la tv a questa conclusione. Di certo c’è che con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca Riyad punta a tornare a sfruttare il canale privilegiato creato con Washington e Tel Aviv nel corso del precedente mandato del tycoon e prima della sanguinosa guerra a Gaza.
In difesa della Freedom Flotilla si è schierata invece la Turchia che, con il portavoce del Ministero degli Esteri, ha dichiarato: “Condanniamo nel modo più fermo l’attacco alla nave civile, che pone una minaccia alla sicurezza marittima e di navigazione in acque internazionali”.
Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Ankara, come riferisce Anadolu, a proposito dell’attacco, secondo quanto denunciato dagli attivisti, in acque internazionali a largo di Malta, con droni israeliani su una nave con aiuti umanitari per la popolazione di Gaza.Un’altra nave della coalizione, impegnata in una missione simile a Gaza nel 2010, era stata fermata e assaltata dalle truppe israeliane: nove attivisti vennero uccisi.
Altre navi sono state abbordate in modo simile, senza perdite di vite umane.Le operazioni umanitarie a Gaza sono “sull’orlo del collasso totale“, ha fatto sapere oggi la Croce Rossa internazionale. “Se gli aiuti umanitari non riprenderanno immediatamente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa non avrà più cibo, medicine e beni essenziali per continuare molti dei suoi programmi a Gaza”, afferma un comunicato del Cicr.
Sei settimane di intense ostilità, unite a due mesi di blocco totale degli aiuti umanitari, hanno privato i civili dei mezzi necessari per sopravvivere, aggiunge la nota.Wired
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