La storia del fascio littorio

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Il fascio littorio è sicuramente il logo più iconico e riconosciuto del periodo fascista, ma da dove arriva questo simbolo?

Dal latino “fasces lictorii” erano le armi in dotazione degli antichi littori romani. Consistevano in un insieme di bastoni, appunto un fascio, legati assieme intorno ad un’ ascia o meglio una scure, tramite nastri in cuoio.

I littorii furono le guardie personali dei re ed in seguito dei magistrati romani, su loro ordine avevano il compito di fustigare i criminali con i bastoni e, in casi estremi, ucciderli pubblicamente tramite pena capitale con l’ascia che avevano al seguito.

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Rappresentazione di due littori romani con fascio littorio al seguito.

Dopo l’epoca romana I fasci littori assunsero svariati significati tra cui quello di ordine e di potere e furono ripresi come simbologia anche prima dell’epoca fascista.

Fascio littorio adottato durante la rivoluzione francese.

Fascio littorio impresso sulla bandiera della repubblica cisalpina.

Due fasci impressi sul muro del congresso americano.

Infine vennero adottati nel 1926 come simbolo di partito ed in seguito simbolo di stato e di patria durante gli anni del regime.

Simbolo principale del partito nazionale fascista.

Il concetto di fascio littorio

La natura del fascio littorio era perfetta come metafora per identificare e spiegare i progetti che il regime intendeva attuare nei confronti del popolo italiano.

Lo stesso Guglielmo Marconi, inventore della radio, faceva spesso una battuta che ci aiuta a capire ancora meglio la visione fascista nei confronti dei cittadini, ovvero:

“Rivendico l’onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l’utilità di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessità di riunire in fascio le energie sane del paese per la maggiore grandezza d’Italia”.

Riassunto ulteriormente: solo se si viaggia tutti nella stessa direzione si riesce a resistere e si diventa forti, da soli ci si spezza, insieme no.

Nel film “The war-il pianeta delle scimmie” il capo tribù degli scimpanzé ci spiega inconsapevolmente il concetto di fascio littorio. Prendendo un bastone riesce facilmente a spezzarlo, ma prendendo i pezzi spezzati di quel bastone tutti assieme e provando a spezzarli ulteriormente non riesce a farlo. La scena è accompagnata dalla frase “scimmie insieme forti” ed è il momento del film in cui ci viene spiegata la complessità della società delle scimmie.

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