In quel Ministero serve silenzio

✏

 La Cultura è un posto che scotta, il ministro non fa in tempo a sedersi che si ritrova in qualche guaio. Il Centrodestra per ingenuità e inesperienza del luogo ha sottovalutato l’importanza di quel dicastero, eppure il palazzo è un complesso imponente nel cuore di Roma, il Collegio Romano, ma evidentemente non basta e così prima Sangiuliano ha perso la testa per una bionda a cui ha concesso una confidenza e una fiducia mal riposte, poi nel marasma totale è arrivato Alessandro Giuli il quale ha il compito di rimettere le cose a posto parlando pochissimo (il mio consiglio è niente), facendo molto, pesando gli atti, controllando i fatti. Giuli è un’ottima persona ma deve capire alla svelta che niente gli sarà perdonato, nessuna svista gli sarà condonata.
La sua missione non è quella di fare bene, ma di dimostrarsi superlativo per la semplice ragione che il ministero della Cultura è il feudo più importante della sinistra anche e soprattutto quando non governa (…) Clicca qui, registrati gratuitamente suLiberoquotidiano.it e leggi l’editoriale integrale di Mario Sechi

?

 Fonteliberoquotidiano.it

Ti è piaciuta questa lettura? Se apprezzi questo Bar libero dalla pubblicità, puoi sostenere il mio lavoro con un piccolo gesto.

☕Ti piace questo articolo?Se apprezzi l'assenza di pubblicità, puoi sostenermi con uncaffè sospeso. Grazie!

☕ Offrimi un caffè sospeso

Articoli simili

Lascia un commento