Carlo Angela.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un medico coraggioso: il dottor Carlo Angela, che durante il periodo fascista salvò la vita a decine di ebrei. Si tratta del papà

del grande e indimenticabile Piero Angela, nonché nonno di Alberto Angela.

Carlo Angela si laureò in medicina nel 1899 all’Università di Torino. Carlo decise di rinunciare a una brillante carriera accademica per fare il medico di famiglia in un piccolo paese di campagna, Bognanco. Divenne poi direttore della casa di cura “Villa Turina Amione” di San Maurizio Canavese.

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Fu qui che durante l’occupazione tedesca, Angela nascose decine di ebrei e antifascisti, falsificano le loro cartelle cliniche per giustificare il ricovero. Sospettato dalla polizia, Angela fu sottoposto a un duro interrogatorio e rischiò anche la fucilazione. Ma continuò imperterrito nella sua opera.

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Carlo Angela morì a Torino il 3 giugno 1949. La sua azione rimase sconosciuta per molti anni, quando nel 1995 Anna Segre decise di pubblicare il diario del padre Renzo, scampato alla deportazione nazista grazie all’aiuto di questo medico coraggioso.

Il dottor Carlo Angela ha contribuito a salvare decine di ebrei dalle deportazioni naziste e per questo è stato insignito del titolo di “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem.

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