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ULTIMO AGGIORNAMENTO sabato 17 luglio 2010 08.56.57
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frammenti di storia Drang and drop Questa non ha la pretesa di essere LA STORIA di AVERSA ma il tentativo di mettere insieme le poche notizie che gli articoli in rete ci hanno fornito. E' comunque affascinante scoprire anche semplici tasselli di una storia millenaria, sicuramente non contraddistinta da eventi eccezionali ma non per questo meno importante e significativa. L'eroismo della gente umile consiste forse
nell'affrontare con coraggio la durezza della quotidianità. Esse sono lì, intorno a noi; sono lì, sotto di noi. Basterebbe volerle cercare. Aversa è collocata in quella zona della Campania denominata Terra di Lavoro. La sua storia è ovviamente la storia di questo territorio e dei centri che lo compongono. La scoperta, ad esempio di insediamenti preistorici nei vicini comuni di Gricignano e Orta di Atella, fanno desumere una presenza umana nella zona già nel III- IV millennio a.C. Ulteriori scavi per la realizzazione della linea veloce Roma - Napoli hanno portato alla scoperta di innumerevoli altri ritrovamenti in tutta la zona. Le popolazioni vivevano lungo il corso del fiume Clanio, fiume che sicuramente scorreva anche nel territorio aversano. Questo era un fiume a carattere torrentizio che spesso causava alluvioni ed inondazioni. Per questo in seguito fu canalizzato e fatto confluire nei Regi Lagni. I primi abitanti di cui si ha notizia sono i Liburni dai quali deriva il nome Liburia che indicava il territorio compreso tra Napoli e Capua, in seguito conosciuto come Campania Felix, rinomato per il clima mite e la fertilità del terreno. Successivamente questi si unirono con gli Osci,
Etruschi campani, e i Sanniti. La strada si inoltrava nell'agro Aversano dove, attraversando vari comuni, costeggiava il monastero di S. Lorenzo (l’abbazia di S. Lorenzo ad Septimum, cioè al settimo miglio della città di Capua) e arrivava a Aversa da cui poi raggiungeva S.Maria C.V., l'antica Capua, città che all'epoca era seconda solo a Roma. Per questa strada quindi saranno certamente transitati merci, eserciti e personaggi illustri che hanno fatto la storia civile e religiosa del nostro paese. Caduta Roma, seguirono secoli di instabilità, contrassegnati dalle invasioni di Goti (410), Vandali (456) e Longobardi (570). Le cose migliorarono con la conversione dei Longobardi nel VII sec. e il fiorire del monachesimo con la fondazione delle abbazie di S. Vincenzo al Volturno e la ricostruzione di Montecassino. Frequenti erano anche le scorrerie dei Saraceni, che nel 841 devastarono la stessa Capua (l'attuale S. Maria Capua Vetere) che poi fu ricostruita lungo il Volturno nel luogo che una volta era Casilinum, l'antico porto fluviale Romano. Se vuoi continuare a leggere |
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