NORME PER L’ATTUAZIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE
IN MATERIA DI DEMANIO MARITTIMO

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Allegato A Parametri minimi per piani particolareggiati degli arenili

I) Direttive a carattere generale:
1) Il piano deve indicare almeno la presunta linea del confine
demaniale che individua l’ambito minimo del piano stesso;
2) vanno escluse dal piano le aree demaniali marittime
retrostanti l’arenile non funzionali alla balneazione ed assoggettate
a piano regolatore generale (PRG) comunale;
3) per tutto l’ambito di piano deve essere evidenziata la
preesistenza di vincoli derivati da leggi o strumenti di
pianificazione (decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, vincolo
idrogeologico, vincolo ambientale da piano territoriale regionale di
coordinamento (PTRC) o piano d’area), nonche’ la tipologia d’uso e di
gestione a cui e’ diversamente sottoposta nelle sue parti. (Aree in
concessione, aree libere, stabilimenti balneari, ecc.);
4) le valutazioni e indicazioni (analitiche e del progetto di
piano devono riguardare le infrastrutture puntuali e a rete, con
particolare riferimento a:
a) viabilita’ di penetrazione;
b) viabilita’ meccanica controllata;
c) individuazione dei percorsi, distinti per tipologia di
utilizzo (pedonali, ciclabili, eventualmente dedicati ad altre
specifiche attivita’ di carattere ricreativo e/o sportivo, di
visitazione;
d) accessi al mare;
e) parcheggi;
f) reti tecnologiche e modalita’ di scarico;
5) le previsioni di piano devono riguardare tutto l’ambito
d’intervento e possono essere articolate per settori e/o comparti, la
cui progettazione deve avere carattere unitario, pur tenendo presente
che i relativi lavori ed interventi possono essere eseguiti, tramite
apposita regolamentazione, anche per lotti funzionali e per opere
compiute;
6) il piano comunale deve considerare secondo criteri unitari le
aree per la balneazione e suoi servizi complementari gia’ sottoposte
a concessione tenendo conto delle aree libere intercluse, prevedendo
percorsi pedonali (larghezza minima: ml 1,50) e ciclabili di raccordo
con andamento tendenzialmente parallelo alla battigia, nonche’ quelli
posti normalmente alla stessa (larghezza minima: ml 1,00);
7) deve essere indicato l’assetto distributivo delle principali
strutture di servizio connesse all’attivita’ balneare prevedendo una
o piu’ strutture di coordinamento (generale) e sorveglianza della
spiaggia, sedi di pronto soccorso, uffici informazioni e ricerca
bambini, postazioni per gli addetti alla sorveglianza ed al
salvataggio, come previsti dalle ordinanze delle capitanerie di
porto;
8) le attrezzature balneari possono essere suddivise, in linea di
massima, per fasce funzionali parallele al mare che abbiano le
seguenti caratteristiche:
a) arenile di libero transito: costituito dalla fascia di
arenile con superficie variabile, che va dalla battigia al limite
delle attrezzature, con un minimo di ml 5 di profondita’. In tale
fascia non sono ammesse installazioni di alcun tipo, ne’ disposizioni
di ombrelloni, o sedie a sdraio o qualsiasi altra attrezzatura anche
se precaria al fine di permettere il libero transito delle persone.
Nella predetta zona di lido e’ comunque vietato qualsiasi attivita’ o
comportamento che limiti o impedisca il transito delle persone,
nonche’ dei mezzi di servizio e di soccorso sia lungo il lido sia
dalla spiaggia verso il mare e viceversa;
b) soggiorno all’ombra: una fascia avente profondita’ variabile
e comunque coincidente con la profondita’ delle aree in concessione
il cui limite a mare dovra’ coincidere con la linea ideale di
demarcazione della fascia di arenile libero di cui al precedente
punto a). I sostegni per gli ombrelloni dovranno essere posti al
vertice di maglie aventi dimensioni uguali o superiori a
ml 4.00 x 4.00, ad eccezione delle zone impossibilitate a rispettare
tali parametri dove le dimensioni minime dei lati potranno essere
ridotte fino a ml 2.50 x 3.00 con il lato minore parallelo al mare;
c) servizi di spiaggia – Tale fascia ha quale limite a monte il
percorso di servizio e/o la passeggiata a mare e sono prevedibili le
seguenti attrezzature:
cabine spogliatoio;
deposito per sedie, ombrelloni, ed altri arredi mobili da
spiaggia, compreso l’ufficio del gestore e le eventuali tende;
servizi igienici;
tende da ombra per bagnanti, collocate in aggiunta agli
ombrelloni (nell’area di spiaggia compresa tra due blocchi
consecutivi di cabine spogliatoio);
docce;
capanne.
In tale fascia c), possono inoltre essere collocati, oltre ai
servizi generali, di soccorso pubblico e di spiaggia precedentemente
indicati, anche chioschi-bar (secondo le tipologie delle tabelle
merceologiche per i pubblici esercizi che devono avere la zona
vendita e per la preparazione cibi, nonche’ magazzini e servizi
igienici per il personale. I chioschi devono essere previsti ad una
distanza reciproca minima di ml 120, indicata dallo strumento
urbanistico comunale e negli elaborati grafici e/o tramite adeguata
regolamentazione normativa; le dimensioni massime dei chioschi-bar
sono di ml 7,50 x 5.50 con un massimo di mq coperti 42,00, per un
totale complessivo minimo di 90 mq e altezza totale inferiore a ml
5.00);
9) nel piano d’arenile ogni amministrazione comunale deve
stabilire inoltre proposte progettuali-tipo inerenti le componenti
d’arredo delle strutture poste in arenile, criteri per la loro
realizzazione e ogni altra indicazione per disciplinare, assieme al
regolamento edilizio comunale, la definizione dei progetti esecutivi
e al fine di migliorare l’immagine d’insieme degli interventi
previsti;
10) le nuove concessioni devono avere un fronte mare minimo di
ml 200. Tale misura potra’ variare in diminuzione in presenza di
tratti di arenile di completamento, o interclusi tra altre
concessioni, eccezion fatta per le aree antistanti a singoli
complessi ricettivi a gestione unitaria confinanti con l’arenile, nel
qual caso la lunghezza dell’area in concessione potra’ essere di pari
misura;
11) la percentuale comunale delle aree libere deve essere pari al
20 % del fronte mare delle aree concesse per stabilimenti balneari;
12) ogni cinque concessioni deve esserci un ingresso libero al
mare ed in ogni caso almeno uno ogni ml 200 con esclusione dei tratti
privi di accessi all’arenile;
13) tenuto conto che il piano si pone, tra gli altri, l’obiettivo
di qualificare l’immagine del litorale, e’ necessario che lo
strumento preveda un arredo del verde; questo in particolare si deve
prefiggere di utilizzare essenze tipiche dell’ambiente litoraneo.
II) Direttive particolari sugli standard dei servizi:
1) Gli stabilimenti balneari, in particolare, devono garantire
un’offerta minima di:
un WC ogni cento ombrelloni;
una doccia ogni ottanta ombrelloni;
una cabina spogliatoio ogni cento ombrelloni;
un’area attrezzata per gioco e svago pari ad almeno un quinto
della superficie utilizzata a sosta all’ombra;
di norma si predisporranno isole di servizio per WC, docce,
cabine, spogliatoi ecc.;
un posto auto ogni cinque ombrelloni, da realizzarsi nel raggio
di ml 500 dall’ingresso dello stabilimento (ove possibile);
2) le cabine per spogliatoio e per i servizi igienici hanno
dimensione massima ml 1,50 x 1,20 e altezza di ml 2,50;
3) nel caso in cui il piano comunale preveda l’installazione di
capanne a noleggio le dimensioni massime devono essere di
ml 1,90 1,80 e altezza massima di ml 2,50 con possibilita’ di
verandine di dimensioni massime di ml 1,80 x 1,80;
4) l’eventuale ufficio magazzino puo’ avere dimensioni massime di
ml 5,00 x 5,00 e altezza massima di ml 2,50;
5) per la fruizione da parte dei portatori d’handicap (oltre alle
eventuali indicazioni degli schemi progettuali tipo) devono essere
rispettati i seguenti standard minimi:
per ogni nucleo attrezzato/stabilimento balneare almeno un
servizio igienico ed una cabina per spogliatoio attrezzati e di
dimensioni secondo le vigenti norme;
almeno un percorso verticale ogni 150 ml con piazzola di sosta
all’ombra pavimentati secondo le indicazioni dei progetti tipo;
apposita segnaletica per servizi e percorsi.

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