L’ASPRINIO: UN VINO CHE PROFUMA DI LIMONE RACCOLTO A 15 METRI D’ALTEZZA.

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Quando me lo dicevano pensavo a un’esagerazione e invece le maestose alberate aversane di uva Asprinio sono uniche al mondo e andrebbero annoverate tra i siti patrimonio dell’Unesco.

L’Asprinio è un vitigno autoctono che raggiunge altezze di 10/15 metri, presente solo nell’agro aversano.

Questo vitigno cresce attaccato, “maritato” ai pioppi ed ai gelsi. Per queste sue caratteristiche il momento della vendemmia è ancora oggi uno spettacolo che vede come protagonisti gli “uomini ragno” che in equilibrio su scale a pioli alte fino a quindici metri raccolgono le uve.

Sono viti dai tronchi massicci, ritorti, sofferti, scorticati e fermamente aggrappati alla terra, da almeno due secoli. Vigne stupefacenti, che hanno visto la storia passare loro accanto, per poi essere dimenticate.

Rispettare l’Asprinio significa coltivarlo secondo tradizione, in verticale, su superfici alte anche 15 metri. Sono filari in cui non solo è impossibile ogni tipo di meccanizzazione, ma anche la raccolta a mano può essere effettuata solo da personale esperto, poiché avviene servendosi di uno strumento tradizionale, come lo ‘scalillo‘.

L’Aspirinio di Aversa è veramente un vino BELLISSIMO 🤩

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