Il discorso di Giuseppe Conte all’assemblea del movimento 5 stelle.

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Sono qui con voi perché ho accettato di cimentarmi in questa sfida, molto complessa ma affascinante:

RIFONDARE IL MOVIMENTO 5 STELLE

Non è un’operazione di restyling o marketing politico ma un’opera coraggiosa di rigenerazione del Movimento, senza rinnegare il passato ma anzi valorizzando i traguardi raggiunti interpretando, però, una nuova stagione politica.

Il M5S ha scritto pagine importanti della storia politica italiana, se vi guardate indietro potete essere orgogliosi. Alcune ingenuità non valgono ad oscurare le vostre battaglie.

Il M5S è caratterizzato per esprimere una carica innovativa nel sistema politico italiano. Tra i vostri meriti più grandi vi è quello di aver richiamato l’attenzione sull’etica pubblica, avete riportato in auge una tensione morale che ha costretto tutti i partiti a misurarsi con i concetti di onore e disciplina”.

Anche il Movimento 5 Stelle sta attraversando un momento di transizione, un momento di crescita e maturità, per renderci pronti ad affrontare le nuove sfide che la realtà ci mette di fronte,

Il M5s ha innescato una spirale assolutamente virtuosa che ha contribuito a scacciare via sacche di privilegio, radicati luoghi comuni caratteristici di quella che io chiamo la mala politica.

Rifondare non vuol dire rinnegare ma deve essere un’opera che valorizzi l’esperienza fatta che proietti il M5S in una forza capace di presentare un nuovo modello di sviluppo.

Un modello di sviluppo che realizzi condizioni effettive di benessere equo e sostenibile, che coniughi la transizione energetica in atto per ridurre le tante diseguaglianze.

In queste settimane ho elaborato delle proposte su cui ci confronteremo. Dopo la pausa pasquale programmeremo una serie di incontri per raccogliere i vostri suggerimenti, prima di condividere il progetto finale.

Proporrò una carta dei principi e dei valori, in modo che chi vorrà aderire a questa nuova forza politica non abbia dubbi sulla sua identità.

Dobbiamo partire da due punti solidi: una proposta che definisca una chiara identità politica e una proposta per dotare il movimento di razionalità organizzativa, coinvolgendo le varie organizzazioni territoriali e della società civile in modo stabile.

Riscriveremo insieme il diritto dei lavoratori il cui Statuto è fermo al 1970: ci servirà per affrontare le nuove trasformazioni del mondo del lavoro.

Ma scriveremo anche la carta dei diritti degli imprenditori, vi proporrò un nuovo Statuto che non rinneghi i punti di forza ‘leggera’ di un Movimento ma che allo stesso tempo possa espletare tutta la forza organizzativa che ci serve e che ci aiuti a definire con chiarezza la linea politica e ad essere più incisivi.

Favoriremo dei Forum permanenti, delle ‘piazze delle idee’, per sollecitare iniziative di cittadinanza attiva, vale a dire le pratiche di ‘attivismo civico’ mirate a rendere effettivi i diritti esistenti o a promuovere il riconoscimento di nuovi diritti, favorendo l’inclusione sociale di tutti i cittadini.

Non chiediamo tessere o iscrizioni: potranno partecipare singoli o associazioni anche senza iscriversi al neo-Movimento: ad essi garantiremo attenzione e disponibilità a far nostre le proposte anche legislative condivise all’esito del confronto.

Rispetto della persona; ecologia integrale, secondo cui occorre affidarsi a modelli di sviluppo aperti a misurare le condizioni effettive di benessere equo e sostenibile; la giustizia sociale.

L’etica pubblica è il rafforzamento della democrazia diretta, che resterà un punto fermo del neo Movimento.

La democrazia diretta in forma digitale “va promossa e perseguita.

Le nostre scelte fondamentali continueranno a passare attraverso l’espressione di voto sulla piattaforma digitale.

Ma bisogna accompagnare questo a due “considerazioni: la democrazia rappresentativa per quanto in crisi non appare eliminabile, anzi va rafforzata e migliorata.

La democrazia digitale è frutto di una tecnologia, ma la tecnologia non è neutra.

Dobbiamo dirlo chiaramente.

Chi gestisce i processi, le modalità con cui vengono trattati i dati sono operazioni sensibili e delicate che chiedono massima trasparenza, massima chiarezza”.

In passato il M5s è ricorso a espressioni giudicate spesso aggressive ma ogni fase ha la sua storia, dobbiamo essere consapevoli che la politica non deve lasciare sopraffarsi dalla polemica, deve riconoscere anche la bontà delle idee altrui.

Dobbiamo evitare la forma partito tradizionale, avremo regole rigorose che contrasteranno la formazione di correnti interne che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere d’influenze e posizioni di potere.

Non abbiamo bisogno di associazione varie, il nuovo impegno viviamolo interamente nel nuovo Movimento.

Ci sarà un dipartimento che si occuperà a tempo pieno con partiti stranieri, avremo un centro di formazione permanente.

Il nuovo M5S “dovrà essere accogliente, vi chiedo di lanciare il vostro cuore in avanti, di non temere canali di comunicazione con i cittadini.

Ma sarà intransigente, perché questa inclusione non dovrà mai condurci a negoziare i nostri principi.

Dovremo liberarci di alcuni equivoci, ad esempio la regola una vale uno, che è fondamento della democrazia ma quando si tratta di designare il rappresentante del popolo in posizione di rilievo pubblico occorrono innanzitutto persone oneste ma anche con specifiche competenze e aggiungo capaci.

Giuseppe Conte

 

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