Dentro la villa di Carminati: confiscata, diventerà un centro Asl per i disturbi dell’autismo

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La villa di Sacrofano appartenuta a Massimo Carminati sarà un centro di assistenza per persone con disturbi autistici e della personalità. L’abitazione, sequestrata in via definitiva dalla Guardia di Finanza a novembre di quest’anno, è stata affidata alla Asl Roma 4 ufficialmente il 9 novembre. Fanpage.it ha potuto visionare gli ambienti della villa: i vecchi arredi sono stati smantellati, i lavori sono in corso e il progetto per il centro è in via di realizzazione. “La villa è entrata in possesso del patrimonio comunale tredici mesi fa – spiega l’Assessore all’urbanistica di Sacrofano – Con il sindaco e l’amministrazione abbiamo buttato giù un progetto. C’è sinergia con l’Asl Roma 4 e con l’interessamento del dottor Quintavalle è stata trovata una quadra e cucito il progetto: ossia un centro di assistenza per i disturbi autistici e della personalità”.



I lavori finanziati dalla Regione Lazio

Nella villa di Carminati sono stati portati via i vecchi arredi e le porte. Del vecchio sfarzo, non è rimasto più nulla. Adesso chi dirige i lavori sta modificando l’intera abitazione con l’obiettivo di superare le barriere architettoniche, superare i vari dislivelli e costruire rampe che possano aiutare i pazienti a muoversi all’interno della struttura. La ristrutturazione è stata finanziata interamente dalla Regione Lazio: a finire nelle disponibilità della Asl sarà l’intero immobile, tra cui anche il garage, il parco, la dependance e il bunker sotterraneo. Data l’ampiezza degli spazi, non è detto che la villa di Carminati possa diventare anche un luogo di residenza notturna, in modo da seguire i pazienti nel loro percorso e assisterli 24 ore su 24.



La villa ceduta per la protezione di Carminati

Massimo Carminati, ex Nar e uno degli imputati del processo al cosiddetto Mondo di Mezzo, ha vissuto nella villa di Sacrofano per cinque anni insieme alla moglie. L’aveva ‘acquistata’ dal commercialista Marco Iannilli, chel’aveva ceduta a Carminati in cambio della protezione del Nero della Banda della Magliana. Iannilli era infatti stato minacciato dall’imprenditore Gennaro Mokbel, che rivoleva indietro 7 milioni di euro investiti in un affare con il commercialista. Un’abitazione enorme, di 350 metri quadrati, in cui entravi solo se venivi riconosciuto all’ingresso. Di quella villa, parlava anche Salvatore Buzzi in un’intercettazione telefonica: “Non puoi capì che casa, è inespugnabile. Ci vive la moglie, c’hanno quattro cani, un impianto d’allarme su tutta la casa. La casa sta in cima alla collina… tu dalla strada arrivi, c’è il cancello…bussi al cancello elettrico e te apre”.



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