HOMO INCIVILIS SUPREMUS.

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In queste foto possiamo osservare le tracce lasciate da un per niente raro esemplare di HOMO INCIVILIS SUPREMUS.
Tale esemplare di ominide è detto SUPREMUS per differenziarlo dal suo antenato prossimo: l’HOMO INCIVILIS SIMPLEX.
Mentre quest’ultimo, infatti, dopo aver portato a spasso il suo compagno CANIDE, lascia semplicemente per strada le sue deiezioni, l’HOMO INCIVILIS SUPREMUS le raccoglie, le infila con cura in un sacchettino di materiale plastico e le lascia dove capita, preferibilmente vicino al tronco di alberelli che trova durante il suo percorso.
La scusa che tale esemplare di ominide, convinto fermamente di appartenere alla specie più evoluta dell’Homo CIVILIS, apporta, per giustificare il suo operato, è molto spesso l’assenza di opportuni recipienti dove gettare le deiezioni del suo CANIDE.
Ma quello che gli ha fatto conquistare l’appellativo di SUPREMUS, è senz’altro l’incapacità, sicuramente dovuta ad una tara genetica, di capire che per entrare a far parte della specie CIVILIS, il sacchetto contenente le deiezioni del suo canide, oltre che poterselo infilare là dove non batte il sole, può smaltirlo a casa propria, gettandolo nel bidone dell’indifferenziato.

Maria Teresa Rocco

Fonte
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