RAFFAELE CANTONE: IL SIMBOLO DELLA COLONIZZAZIONE


Read Time:2 Minute, 18 Second


di Annamaria Pisapia
Raffaele Cantone: “«A volte ho come l’impressione che esista un sentimento anti lombardo e lo collego all’invidia verso questo pezzo di paese che sembra quasi un altro paese…Milano per me rimane la capitale dei meridionali che ce l’hanno fatta». ». Per un nanosecondo la mente vacilla, temendo di aver mal interpretato il pensiero di Cantone, ma subito mi rassicuro: è la solita cantonata. Nel 2015 al giudice Cantone viene affidato da Renzi la Presidenza dell’Autorità anti corruzione per occuparsi degli appalti truccati dell’Expo. E il magistrato cosa fa? Rilascia un’intervista in cui dichiara “Milano capitale morale d’Italia”. L’integerrimo magistrato doveva rovistare nella melma che ricopriva l’affare Expo, ma accortosi che Milano ci stava sguazzando come usano fare i maiali, tenta di salvargli la faccia. Il risultato dei “capitolini morali” fu di nove arresti e oltre trenta indagati.Tutto come da copione: ogni volta che la “locomotiva” deraglia interviene la cavalleria a riportarla sui binari rimuovendo qualunque ostacolo. Nell’allucinante intervista rilasciata da Cantone, il magistrato napoletano ci ricasca lasciando emergere il pensiero del colonizzato: il debito di riconoscenza è espresso in ogni passaggio e non lascia scampo ad interpretazioni. La chiusura, poi, ” Milano per me rimane la capitale dei meridionali che ce l’hanno fatta” rappresenta la metabolizzazione della sconfitta: Il vinto che riconosce la superiorità del carnefice. Dalla mente del magistrato ( fatto gravissimo!) è scomparsa l’immagine reale di una città simbolo di una economia fondata sulla corruzione,il malaffare, la sopraffazione. E’ scomparsa l’immagine di un’amministrazione ingorda, saccente, spocchiosa che ha mortificato agli occhi del mondo l’intero paese . Il magistrato non rammenta più gli strombazzamenti di Sala “Milano non si ferma”, preoccupato e pressato dalla lobby industriale, a cui fece eco il sindaco di Bergamo Gori, con la benedizione del segretario Nicola Zingaretti. Nè rammenta la proposta scellerata di Fontana di smistare gli ammalati di covid nelle case di riposo, nel tentativo di coprire le falle del sistema lombardo. Nè che ha costretto il Sud ad una quarantena ben oltre il ragonevole, nel tentativo di fermare la ripartenza, prima della Lombardia, di quelle regioni che avevano avuto pochissimi contagi (non sia mai che il Sud avesse preso in mano le redini del paese rendendosi competititvo). Cantone parla di invidia nei confronti della Lombardia definendo “piccoli uomini” chi è attraversato da un simile pensiero. E non si accorge che il piccolo uomo è lui, che nel tentativo di salvare il padrone lascia calpestare la dignità di quanti hanno subito il dispotismo, l’isterismo, la spocchia della prima della classe a tutti i costi, favorita da un’azione mediatica di regime, senza precedenti, messa in campo per arginare gli stratosferici errori dell’amministrazione lombarda. Peccato che Cantone sia napoletano, perchè Napoli davvero non merita di avere tra i suoi figli una persona tanto meschina.

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
AlbanianArabicBulgarianChinese (Simplified)DanishEnglishEsperantoFrenchGreekItalianJapaneseLatinPortugueseRussianSpanishTurkishUkrainian
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.