«Vergogna! Mille volte vergogna!
Quando anche la voce di una bambina fa paura Mattinata tesa al Bar di Nonno Gigio Stamattina al Bar di Nonno Gigio non era la solita mattina.Caffè sì, cornetti pure. Ma l’aria era tesa come prima di un temporale.Alle sette e mezza è entrato Silvestro.Nero in volto.Non ha salutato nessuno.Ha appoggiato il giornale sul bancone e ha sbottato:
«Vergogna! Mille volte vergogna! »Nonno Gigio ha alzato lo sguardo dagli occhiali.Gennaro il tassista ha smesso di girare il cucchiaino nel cappuccino.«Che è successo stavolta?
» ha chiesto Gigio con calma.Silvestro ha battuto il dito sul titolo del giornale.«Hanno impedito a un attore palestinese di partecipare alla serata degli Oscar! Solo perché palestinese!
»Il riferimento era al film La voce di Hind Rajab, diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania, che racconta la storia vera di una bambina palestinese uccisa durante la guerra a Gaza.Il film, premiato con il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, usa persino la vera registrazione della telefonata con cui la piccola chiedeva aiuto alla Mezzaluna Rossa.
Al bar si è fatto silenzio.«E quindi?» ha detto piano Peppino il pensionato.Silvestro non si è trattenuto.
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«E quindi la famosa culla della democrazia fa entrare chi vuole e blocca chi non piace! Tutto per non disturbare il governo israeliano!
»Qualcuno ha borbottato.Qualcun altro ha abbassato gli occhi.Gennaro il tassista, che di solito scherza su tutto, stavolta ha detto una cosa seria:
«A me sembra che il mondo stia diventando strano. Una volta il cinema serviva per raccontare le storie. Adesso sembra che faccia paura.»Nonno Gigio ha asciugato un bicchiere e ha sospirato.
«Sapete qual è il problema?» ha detto.
«Che quando una storia diventa troppo vera, allora diventa anche troppo scomoda.
»Silvestro ha annuito.«Una bambina che chiede aiuto dovrebbe far vergognare tutti. Invece si litiga perfino su chi può raccontarlo.
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»Per qualche secondo al bar si è sentito solo il rumore della macchina del caffè.Poi Gigio ha chiuso il discorso con la sua solita filosofia:
«Quando la politica comincia ad avere paura delle storie…vuol dire che quelle storie stanno dicendo la verità.
»E al Bar di Nonno Gigio, per qualche minuto, nessuno ha avuto voglia di parlare
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