Superbonus 110%: quanto costa ad un privato cedere il credito d’imposta?

Superbonus 110%: tipologia di intervento

Si tratta:

  • di interventi trainanti che comportano una riduzione della trasmittanza termica U degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio, purché detta trasmittanza non sia inferiore ai pertinenti valori di cui all’allegato E del “decreto requisiti”, comprensivi delle opere provvisionali e accessorie, attraverso fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti per un importo complessivo di Euro 80.000,00
  • di interventi trainati che comportano l’integrale sostituzione degli infissi per un importo complessivo di Euro 20.000,00,

per un importo totale di Euro 100.000,00 oltre IVA nella misura del 10%,

Superbonus 110%

Il credito d’imposta assegnato, pari al 110% dell’impoto totale, è, dunque, di Euro 110.000,00

Superbonus 110%: scelta sull’utilizzazione del credito d’imposta

Relativamente al credito d’imposta, il soggetto che effettuerà i lavori precedentemente indicati opta per una cessione del credito ad un Istituto di credito

Superbonus 110%: soggetto che effettua l’intervento

Si tratta Persona fisica che effettua l’intervento per il quale si ha diritto al credito d’imposta su un unico immobile di proproetà della stessa.

Superbonus 110%: tempi

Per quanto concerne le tempistiche dei lavori ipotizziamo due stati d’avanzamento dei lavori ed uno stato finale con la seguente cronologia:

  • 1/9/2020 sottoscrizione impegno a cedere i futuri crediti fiscali alla banca, che si impegna ad acquistarli;
  • 30/11/2020 maturazione e cessione dei crediti fiscali sorti a seguito di asseverazione che certifica il raggiungimento di almeno il 30% dei lavori, con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca
  • 15/1/2021 maturazione e cessione dei crediti fiscali derivanti dal raggiungimento del 60% di lavori con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca
  • 1/3/2021 maturazione e cessione dei crediti fiscali residui a fine lavori, a seguito di avvenuta validazione del rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa, con acquisto da parte della Banca e versamento del relativo controvalore sul conto corrente dedicato del cliente presso la banca

Superbonus 110%: scelta dell’Istituto di credito

Il soggetto che avrà diritto al credito d’imposta per la cessione del credito stesso sceglie di affdarsi ad Unicredit con le condizioni riportate nel Foglio informativo Unicredit aggiornato al 14 agosto 2020 ed in atto valido sino al 30 settembre 2020.

Superbonus 110%: Condizioni

A fronte di un credito d’imposta pari a 110.000,00 euro, Unicredit acquisterà il credito pagandolo 102.000 euro con un costo per la persona fisica di 8.000,00 euro pari al 7,27%, non male (per l’istituto di credito per lavori effettuati in 6 mesi.

Superbonus 110%: Apertura del conto

Nel caso di Unicredit, ’impresa, il Condominio e i persone fisiche possono richiedere una apertura di credito per anticipo contratti – fatture della durata massima di 18 mesi, mediante accensione di un conto corrente a termine dedicato all’iniziativa, senza costi fissi fino a 30 operazioni.

La linea di credito sarà utilizzata per pagare gli interventi che danno diritto ai benefici fiscali e nel limite massimo dell’importo del credito fiscale ceduto. Le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare la linea di credito concessa.

La percentuale anticipabile sui contratti – fatture è:

  • per le Imprese fino al 60% della cessione del credito fiscale
  • per i Condomìni fino al 100% della cessione del credito fiscale
  • per le Persone fisiche fino al 100% della cessione del credito fiscale

Superbonus 110%: Utilizzazione della linea di credito

Per poter utilizzare la linea di credito i persone fisiche e i Condomini devono presentare alla Banca la fattura da pagare, con le modalità previste dalla normativa per ottenere i benefici fiscali. La linea di credito sarà utilizzata per pagare i lavori che danno diritto ai benefici fiscali e nel limite massimo dell’importo del credito fiscale ceduto. Le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare la linea di credito concessa. Il tasso applicato dall’unicredit è pari al 2,75% annuo e, quindi con un’anticipazione, per esempio con due stati d’avanzamento e con uno stato finale come indicati nella tempistica precedentemente indicata, con una cessione del credito maturata l’1/3/2021 si dovrebbero corrispondere ad Unicredit il tasso del 2.75% su 30.000,00 euro per un massimo di 6 mesi e pari, quindi a circa 500,00 Euro oltre a circa 500,00 euro per spese varie per un totale di 1.000,00 euro.

Superbonus 110%: Costo finale dell’operazione

Il costo finale dell’operazione relativo al cessione del credito dovrebbe attestarsi, quindi, a circa Euro 9.000,00 pari a circa l’8,2% a cui occorre aggiungere il costi dell’IVA. In pratica su 100.000 euro dei lavori che sarebbero remunerati con un credito d’imposta di 110.000,00 euro il costo sarebbe pari all’importo dell’IVA

Superbonus 110%: Costi professionali

Dal punto di vista professionale i lavori per richiedere il credito d’mposta devono essere progettati da un tecnico e nello specifica oltre alla progettazione e direione dei lavori è necessario che il tecnico incaricato della progettazione proceda:

  • al rilascio dell’attestato di prestazione energetica (A.P.E) ante e post intervento, che deve essere rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata;
  • all’asseverazione del rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al co. 3-ter dell’art. 14 del d.l  n. 63/2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Occorre, poi, il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la presenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta che dovrà essere rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Tutte spese che, in base al comma 15 dell’art. 119 del Decreto Rilancio n. 34/2020, sono detraibili. Tra le spese sulle quali si può calcolare la detrazione dell’imposta, rientrano:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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