Se tutti pagassero le TASSE

Se emergesse tutto il nero che c’è in Italia (100 miliardi di €) e piano piano venisse tassato, quali sarebbero le conseguenze per economia e per i cittadini?

Che emerga tutto il lavoro nero che c’è in Italia è statisticamente impossibile. Tutti i Paesi del mondo registrano una quota del lavoro e delle transazioni commerciali che sfuggono all’imposizione fiscale.

La media dell’evasione fiscale nella UE si aggira intorno al 5,3% del PIL, in Italia è più alta e si stima sia intorno al 9,1% il diminuzione rispetto agli anni passati.

Giusto per fare un paragone con altre economie, in Germania l’evasione è intorno al 5% e in Francia intorno al 6% ma in valore assoluto rappresentano evasioni superiori a quella Italiana. In Francia l’evasione è ben superiore a 100 miliardi di euro.

Nella figura seguente è indicato il Tax Gap in Europa, ovvero quanto pesa percentualmente l’evasione fiscale nel bilancio statale. Si ottiene misurando il rapporto tra tasse evase e gettito fiscale incassato. Più alto il valore, maggiore l’evasione percentuale.

In colore rosso i Paesi con tax gap del 20% e oltre. In viola più scuro i Paesi con questo valore fra il 15% e il 20%. In viola più chiaro i Paesi con tax gap fra il 10% e il 15% ed infine in blu i Paesi fra il 5 e il 10%. Nessun Paese scende sotto il 5%, il Paese con il tax gap più basso in assoluto è il Lussemburgo (e vorrei vedere…) con il 7,8%. La mappa è aggiornata al 2019 ma in questi anni solo l’Italia è riuscita a migliorare la sua posizione, il tax gap italiano stimato vale ad oggi circa il 19,6% delle entrate fiscali dello Stato. Nel 2019 era del 23%, nel 2022 del 22.8%.

Questi i dati aggiornati al 2024:

A fine 2024 il Paese con il più alto valore era la Romania (29%) seguita dalla Grecia (26%) e dalla Lituania. L’Italia oggi è in nona posizione. Ci sono dunque 8 paesi europei dove si evade più che in Italia e che precedono il nostro Paese in questo poco onorevole graduatoria.

Se si riuscisse in Italia rientrare in parametri ragionevoli, diciamo intorno al 16% che sarebbe la media europea, si potrebbero forse recuperare ancora una 20ina di miliardi a forfait e forse 5–10 a regime, una cifra con la quale si potrebbero certamente migliorare i conti o diminuire di un pochino il debito pubblico.

Anche se l’Italia diventasse la prima e più virtuosa Nazione della classe in Europa, i miliardi che si potrebbero recuperare sarebbero una 50ina per una volta e forse 20–25 a regime annuale. Non di più.

Riuscire ad azzerare l’evasione è praticamente impossibile.

Certo non sarebbe la soluzione di tutti i mali d’Italia ma aiuterebbe il bilancio dello Stato.

Ma dove in Italia l’evasione è maggiore? Prendendo i dati dell’Ufficio Studi CGIA, le sorprese non sono poche. Queste le prime 10 regioni italiane per evasione pro-capite.

Lazio, Campania e Lombardia guidano la classifica del debito fiscale pro-capite più consistente con la Lombardia che con i suoi 26 miliardi di tasse evase è la campionessa italiana di evasione in valore assoluto. Oltre un quarto dell’evasione complessiva italiana è lombarda.

La Puglia è al 12esimo posto per debito fiscale pro-capite e se la gioca con il Piemonte (che fa un pochino meglio) e con la Toscana (che fa un pochino peggio).

Se c’è una regione del nord che ha un qualche diritto di proferir parola è il solo Veneto. Bisogna dire la verità e quello che è giusto è giusto.

I veneti sono buoni pagatori e cattivi evasori.

Le regioni che fanno meglio del Veneto sono tutte a statuto speciale, non hanno bisogno di evadere, lo Stato le abbuffa di soldi.

Ma non mi venite a dire che è il Sud che non paga le tasse… Io sono salentino e non ho evaso mai un euro in vita mia. E nemmeno mio padre prima di me. E vi do la mia parola d’onore che è vero, per quello che vale oggi per la gente una simile parola…

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