Quanti sono i dialetti in Italia?

Il nostro è un paese multilingue. Sia perché migliaia di persone sul territorio italiano parlano ogni giorno delle lingue straniere come russo, inglese, ucraino, arabo, cinese, ma anche swahili, urdu e coreano. Sia perché il nostro territorio è multilingue a prescindere dalle persone straniere: lo è già di suo. Le minoranze linguistiche costituiscono infatti uno dei punti fondamentali della composizione etnica italiana. Lingue come il napoletano, il veneto, il francese, il tedesco, l’albanese e il sardo sono tutelate per legge; e lo sono proprio per l’importanza che hanno sul territorio.

I dialetti più parlati in Italia sono circa una decina: il veneto , il napoletano, il friulano , il piemontese , il sardo, il lombardol’emiliano ed il romagnolo, il siciliano e il ligure. Poi ci sono il francese, soprattutto in Val d’Aosta, lo sloveno in Friuli Venezia Giulia e il tedesco che invece è parlato nel nord del Trentino. Oltre all’italiano quindi in Italia ci sono almeno altre 13 lingue utilizzate su base quotidiana.

Ma a osservare il fenomeno nel dettaglio il numero dei dialetti italiani potrebbe essere molto più alto. Infatti in Sicilia non c’è solo un siciliano, ma ci sono diversi dialetti siciliani a seconda della zona, anche molto diversi tra loro. Lo stesso accade in Veneto e Friuli, e anche in centro Italia, come in Abruzzo Marche e Umbria. Qui i dialetti possono differire notevolmente. Anche in Sardegna il discorso è simile: nel sud si parla il campidanese ma più a nord ci sono gallurese, logudorese, sassarese e così via.

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Dove si parla più il dialetto in Italia?

Secondo analisi statistiche recenti i dialetti sono molto utilizzati in Campania e in Veneto. Nelle due regioni c’è una larga parte di popolazione (in Campania si va oltre il 30 per cento) che usa il dialetto, e non l’Italiano, per la propria quotidianità. Nelle altre regioni invece la percentuale è più bassa, soprattutto in corrispondenza dei grandi centri. Non solo, la differenza ovviamente è rilevante anche su base anagrafica con gli anziani a parlare i dialetti molto più che le nuove generazioni.

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