Quando la violenza fa comodo a chi governa

Lasciamo stare le storie dell’officina e le metafore di una volta.

Parliamo chiaro, con la semplicità di chi guarda la realtà per quella che è, senza giri di parole.

Mi chiedo come sia possibile accettare, nel 2026, che la condanna di un atto violento dipenda dalla parte politica di chi lo commette o di chi lo subisce.

Quando si parla di quanto successo a Milano, la voce di chi guida il Paese si è alzata forte e chiara. È giusto denunciare l’intolleranza di chi impedisce agli altri di manifestare il proprio pensiero.

Ma quello stesso sdegno è svanito, quasi cancellato, quando si è trattato di guardare a Roma.

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Lì, una coppia di anziani è stata aggredita da una persona per motivi politici.

Non è una questione di sinistra o di destra. È una questione di umanità e di rispetto per la legge.

Quando un rappresentante delle istituzioni sceglie di condannare un fatto e di ignorarne un altro, più grave perché implica una violenza fisica diretta su persone fragili, sta compiendo un errore gravissimo.

Sta dicendo, implicitamente, che esistono cittadini più tutelati di altri e violenze che fanno meno rumore perché non servono alla narrazione politica del momento. La democrazia non può funzionare a singhiozzo.

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Se la violenza non viene condannata sempre, con la stessa fermezza e senza distinzioni, allora perde di significato.

Quando chi ha la responsabilità di guidare tutti sceglie di dividere il mondo in“amici” da proteggere e “nemici” da ignorare, sta venendo meno al suo compito principale: essere la garante di tutti i cittadini, senza eccezioni.

Quella di Roma non è stata solo un’aggressione: è stata una prova di debolezza di tutta la classe politica, che ha preferito voltarsi dall’altra parte anziché prendere una posizione netta contro la violenza.

Ed è un silenzio che fa più paura di tante parole di circostanza.

Secondo te, in un Paese che si definisce civile, è ancora possibile pretendere che la politica smetta di usare la bilancia per pesare le violenze altrui? Esprimi il tuo parere nei commenti.

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