| ⬅ INDIETRO | AVANTI ➡ |
Prefazione
Io non so se questa è una prefazione. So solo che a un certo punto, dopo cena, mi sono ritrovato con quattro ragazzi davanti e una domanda che non voleva aspettare.
E allora ho iniziato. Non con le date, non con i nomi difficili, ma da quello che conta davvero: le persone.
Perché la storia, quella vera, non è fatta di pagine. È fatta di scelte. Di momenti in cui qualcuno decide di restare.
I Normanni, all’inizio, erano stranieri. Guardati con sospetto. Usati quando servivano. Poi, piano piano, sono diventati altro. E Aversa…
Aversa nasce proprio lì. Nel momento in cui qualcuno capisce che certe presenze non sono più di passaggio. Io ho solo provato a raccontarlo. A modo mio.
Se vi sembrerà di essere seduti anche voi a quel tavolo, allora vuol dire che la storia ha fatto il suo lavoro. E forse… anche io.
