Mafia:giornate d’impegno Trieste, esposta auto scorta Capaci

digrazia
Print Friendly, PDF & Email

March 10, 2022

(ANSA) – TRIESTE, 10 MAR – Cronache di mafia. Tre giornate dedicate all’impegno civile e alle lotte al fenomeno mafioso.

Sono quelle organizzate a Trieste dal 14 al 16 marzo al Teatro Miela nel cui piazzale sarà esposto ciò che resta dell’auto ‘Quarto Savona 15’, la vettura che scortava Giovanni Falcone a Capaci.

L’obiettivo della mostra è raccontare la storia di chi viaggiava su quell’auto, i ragazzi della “Quarto Savona 15” (nome in codice della scorta) e la storia di un viaggio, quello della Croma blindata che il 23 maggio 1992, all’altezza del chilometro 5 dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, fu investita dalla deflagrazione del tritolo e trovata nel tardo pomeriggio, distrutta, in un uliveto a centinaia di metri di distanza dal luogo dell’attentato.

In quell’auto persero la vita gli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo che scortavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, che a loro volta morirono per la deflagrazione di 500 chili di tritolo nascosti in un canale di scolo nei pressi di Capaci e fatti esplodere dal mafioso Giovanni Brusca.

“La ‘Quarto Savona 15’ è “un monito perenne per non dimenticare la strage di Capaci e tutte le vittime innocenti delle mafie”, dice Enzo D’Antona, giornalista che si è occupato di mafia e presidente del Teatro Miela.

La rassegna prevede spettacoli e presentazioni di libri con, tra gli altri, Franco La Torre (figlio di Pio), i giornalisti Attilio Bolzoni ed Enrico Bellavia e Tina Montinaro (moglie di Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone).

(ANSA).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Next Post

Ucraina: Procura Trieste, emerge follia reato clandestinità

March 10, 2022 (ANSA) – TRIESTE, 10 MAR – La fuga degli ucraini verso l’Italia evidenzia “in maniera drammatica, dal punto di vista giudiziario, l’assurdità della norma che punisce il reato di clandestinità”. Le persone che lasciano la guerra non sono europee e “potenzialmente sono tutti autori del reato dell’art.10 […]

Subscribe US Now

AlbanianArabicBasqueBelarusianBosnianBulgarianChinese (Simplified)CroatianCzechDanishEnglishEsperantoEstonianFilipinoFrenchGermanGreekItalianLuxembourgishRussianSerbianSlovenianSwedish