L’uomo in divisa.

“L’uomo in divisa arrivò di fronte a Dio, in attesa del suo turno, sperando che le sue scarpe fossero lucide, scintillanti, proprio come i bottoni della divisa che portava con tanto orgoglio.

Dopo una lunga attesa, Dio arrivò e disse:

“Fatti avanti, vecchio guerriero e dimmi, cosa devo fare di te? Hai sempre sporto l’altra guancia? Hai frequentato come si deve la mia Chiesa? Ma soprattutto, sei senza peccato”?

“Il poliziotto si alzò e rispose: “No Signore, immagino di no, perché chi di noi porta armi ed è chiamato a combattere il male, non può essere sempre un santo. Ho dovuto lavorare spesso di Domenica, tante notti ho abbandonato i miei cari, il mio linguaggio è stato a volte tremendo e mi è capitato di essere violento, perché il mondo è un posto duro e non tutto può essere risolto con un sorriso ma a volte solo la violenza ti salva la vita. Mi sono anche sporcato le mani più di una volta, perché a pescare nel torbido non se ne può fare a meno ma l’ho sempre fatto per tutelare gli innocenti, le vittime i più deboli, mai per gusto o per vantaggio personale.

Non ho mai preso del denaro che non fosse mio né farmi corrompere, anche quando facevo un sacco di ore di straordinario non riconosciuto per ciò che ho rischiato e non sono non ero quasi mai con i miei cari ma i conti di casa schizzavano alle stelle. E non ho mai ignorato nemmeno una richiesta di aiuto, di nessuno, qualunque sia stato il suo colore, credo religioso o stile di vita, anche se magari tremavo di paura che mascheravo in finta sicurezza, in spavalderia, in arroganza. E qualche volta Dio, ho pianto come un bambino ma non me ne vergogno anzi, esulto del fatto che mi sia rimasta un po’ di umanità in corpo nonostante tutte le ingiustizie a cui ho assistito impotente e che mi hanno assalito con tremendi incubi nelle poche ore di sonno.

Forse non merito una posto tra questa gente dato che non mi volevano mai avere intorno, tranne quando dovevo scacciare le loro paure e dovevo farlo senza che loro vedessero come facevo affinché la loro coscienza potesse rimanere immacolata. Se hai un posto qui per me Signore, non serve che sia grande, in vita mia mi sono sempre accontentato ed ho sempre dato molto di più di quello che ho ricevuto quindi, se non hai molto da darmi, io lo capirò”.

Si fece silenzio intorno al trono, dove di solito si affollano i santi, perché anche loro davanti le parole dell’uomo in divisa si sono immedesimati in lui, assaporandone i suoi dolori ed i suoi pensieri, i dubbi e le angosce, le paure e le cicatrici, mentre lui – lei restava dritto, impeccabile, a testa alta ed in silenzio, aspettando il giudizio del suo Dio.

Quindi lui, il Dio, lo guardò con gli occhi di un padre e con un sorriso che trasudava amore e comprensione gli disse:

“Vieni ed entra, hai portato bene i tuoi fardelli, anche se erano troppo grandi per te, ora cammina in pace per le vie del Paradiso, all’inferno ci sei stato già abbastanza”.

A tutte le forze dell’ordine, morti in mano di delinquenti che sia fatta giustizia divina e terrena.

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