Bonus luce 2022: requisiti, importi e modalità di richiesta e rinnovo

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Da qualche anno ormai le famiglie meno abbienti, ossia quelle con un Isee inferiore ad una certa soglia, hanno la possibilità di fruire del cosiddetto bonus elettrico o bonus luce, uno strumento che insieme al bonus gas è in grado di assicurare un discreto risparmio sulla spesa annua per l’energia. Dal 2021 il bonus luce, in particolare quello per disagio economico, viene riconosciuto automaticamente, dunque senza la necessità per il cittadino di presentare apposita istanza. In questa scheda la tabella in formato xls con i valori del bonus luce.

Bonus elettrico: cos’è

Si tratta di uno strumento, introdotto qualche anno fa dal Governo e reso operativo dall’ARERA (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) con la collaborazione dei Comuni, che ha l’obiettivo di garantire un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica

  • alle famiglie numerose in condizioni di disagio economico e
  • alle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e mantenuto in vita solo grazie alle apparecchiature domestiche elettromedicali.

Va precisato che il bonus elettrico per disagio fisico viene concesso a prescindere dal reddito o dall’ISEE. Inoltre per quest’ultimo non cambia nulla per quanto riguarda le modalità di accesso. Le persone interessate, infatti, dovranno continuare anche per il 2022 a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Ma analizziamoli nel dettaglio.

Bonus elettrico per disagio economico 2022

Possono accedere al bonus elettrico disagio economico tutti quei clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza e:

  • appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • appartenenti ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e con ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • titolari di Reddito di Cittadinanza (Rdc) o Pensione di cittadinanza (Pdc).

I titolari del Reddito di cittadinanza hanno diritto ad accedere al bonus elettrico (così come al bonus gas e acqua) anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.

Bonus elettrico disagio fisico

Hanno diritto al bonus elettrico per disagio fisico quei nuclei familiari al cui interno sono presenti persone che versano in condizioni tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico – terapeutiche per la loro esistenza in vita ed alimentati ad energia elettrica.

Le apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute, sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011. Vi rientrano ad esempio: le carrozzine elettriche, i sollevatori mobili, i materassi antidecubito, i ventilatori polmonari, le tende per ossigeno terapia, i polmoni d’acciaio, gli aspiratori, le apparecchiature per emodialisi, ecc.

Inoltre per richiedere il bonus elettrico per disagio fisico, è necessario essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

  • la necessità di utilizzare tali apparecchiature;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.

Attenzione: la richiesta del bonus elettrico per le gravi condizioni di salute non è legata né al reddito né alla composizione del nucleo famigliare e pertanto non è necessario presentare alcuna documentazione relativa all’ISEE.

Quanto vale lo sconto in bolletta nel 2022

Il valore ordinario del bonus luce per disagio economico varia a seconda del numero dei componenti della famiglia e viene aggiornato annualmente dall’Autorità. Per il 2022 questi i valori ordinari di riferimento:

  • 128 € per una famiglia di 1 o 2 persone;
  • 151 € per una famiglia di 3 o 4 persone;
  • 177 € per una famiglia di oltre 4 componenti.

Come si vede i valori sono gli stessi del 2021, ciò in quanto l’Autorità ha ritenuto opportuno posticipare ai trimestri successivi l’adeguamento annuale dei valori relativi al bonus sociale. Dunque gli aumenti tariffari che si registreranno nel corso del primo trimestre 2022, saranno in parte compensati attraverso la concessione di un “bonus straordinario” e che si sommerà a quello ordinario:

  • 134,10 € per una famiglia di 1 o 2 persone;
  • 163,80 € per una famiglia di 3 o 4 persone;
  • 192,60 € per una famiglia di oltre 4 componenti.

I valori sono riportati nella Tabella 1 del file excel scaricabile da questa scheda.

Per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus elettrico varia in relazione alla potenza contrattuale, al numero di apparecchiature salvavita utilizzate e al tempo giornaliero di utilizzo. Una stima del valore può essere determinata grazie ad un applicativo di simulazione messo a disposizione dall’ANCI: www.sgate.anci.it.

Anche per i titolari del bonus per disagio fisico sono previsti incrementi rispetto ai valori ordinari riportati in Tabella 2. In particolare per il primo trimestre 2022 la compensazione integrativa prevista per

    • la fascia minima (fino a 600 kWh annui) è di 43,20 euro;
  • la fascia media tra 600 e 1200 kWh annui è di 77,40 euro;
  • la fascia massima (oltre i 1200 kWh annui) sarà di 111,60 euro.

I valori relativi al bonus elettrico per disagio fisico sono riportati nella tabella 2 del file excel.
Lo sconto in bolletta viene applicato per 12 mesi. Per rinnovarlo sarà sufficiente, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, che il nucleo familiare presenti la nuova DSU.

Come richiedere il bonus elettrico

Come anticipato già a partire dal 2021 per richiedere il bonus elettrico per disagio economico non occorre più compilare l’apposito

  • modulo bonus luce e gas

e consegnarlo al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).

Il bonus, infatti, viene riconosciuto in automatico ai tutti i potenziali beneficiari. In pratica è sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) al fine di ottenere l’attestazione ISEE. Ricordiamo che la DSU è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. Può essere presentata, oltre che all’Inps, ad un Centro di Assistenza Fiscale.

Se i parametri previsti per l’accesso al bonus saranno rispettati, l’Inps provvederà ad inviare i dati al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico, che incrocierà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture elettriche, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Diversamente per richiedere il bonus per disagio fisico i clienti dovranno continuare a presentare il

  • modello bonus energia disagio fisico

e allegare il

  • certificato Asl per bonus energia

che attesti il tipo di apparecchiatura utilizzata e la copia di un documento di identità.

Questo, infine, l’Allegato D da utilizzare per delegare una terza persona alla presentazione della domanda di accesso/rinnovo del bonus elettrico per disagio fisico e per incassare il bonifico domiciliato relativo al bonus stesso. Allegare sempre una copia di un valido documento di identità del richiedente.

Dati e informazioni di cui disporre

Per una corretta compilazione del modello bonus energia disagio fisico è necessario avere a disposizione

  • il codice POD. Si tratta di un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Inizia con le lettere IT…. seguite da numeri e lettere;
  • la potenza impegnata. E’ espressa in kW. Tutte queste informazioni sono reperibili direttamente in bolletta o nel contratto di fornitura.

I titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza dovranno indicare anche il numero di protocollo assegnato al Reddito/Pensione di cittadinanza o un’attestazione che documenti la titolarità della prestazione in oggetto.

Come monitorare lo stato della pratica

Per monitorare lo stato di avanzamento della pratica è possibile:

  • recarsi presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (Comune di residenza, Caf) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • visitare il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso. Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Come viene corrisposto il bonus luce

A tutti i clienti che, avendone diritto, ne hanno fatto richiesta, il bonus energia elettrica viene corrisposto direttamente in bolletta, ma non in un’unica soluzione, bensì suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Ci si può accorgere della concessione o meno dello sconto, verificando se sulla bolletta è stata inserita un’apposita comunicazione e in particolare se nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa” è riportato il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.

Bonus elettrico rinnovo

Il bonus elettrico per disagio economico è riconosciuto per 12 mesi; dopo tale periodo, per continuare a beneficiarne, occorre semplicemente che il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) al fine di ottenere l’attestazione ISEE.

Le famiglie già beneficiarie del bonus elettrico per il disagio fisico avranno invece il rinnovo automatico del bonus. In pratica il bonus viene erogato fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali.

Reclamare per la mancata concessione del bonus luce

Se il cittadino pur avendone diritto non dovesse vedersi riconoscere il bonus elettrico, ha la possibilità di presentare un reclamo scritto allo Sportello per il consumatore. Per sapere quali informazioni inserire nella lettera di reclamo, quali documenti allegare e a quale indirizzo spedirla, si segnala questa scheda di

  • reclamo bonus elettrico o gas.

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