La Livella, il Fuoco e il Motore del Mondo
Seduto qui al tavolino, con il mio solito espresso che scotta tra le mani, stavo leggendo le ultime notizie che arrivano da Pechino. Mi è tornata in mente l’officina di quando ero ragazzo.
Ricordo che il vecchio mastro mi diceva sempre: *”Gigio, se vedi che una valvola di pressione fischia troppo forte, non stringerla a caso. Se esplode, non restano neanche i bulloni.”
*Ecco, oggi mi sembra che il mondo stia fischiando proprio come quella valvola.### Un avvertimento che sa di fumoLa Cina ha parlato chiaro:
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**”Non giocate col fuoco”**.
Non è una frase da bar, è un ultimo avvertimento. Quando un governo parla di “attacco diretto alla sovranità” perché gli Stati Uniti hanno intercettato una nave mercantile, significa che la misura è colma.
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Da geometra, ho imparato a guardare le planimetrie: se sposti un confine anche di un millimetro senza permesso, scateni una guerra legale. Qui però non siamo in un tribunale civile; siamo in mare aperto, dove un errore di valutazione può far crollare l’intera costruzione della pace globale.
### Il senso della misura (che manca) Io dico sempre che la legge dovrebbe essere come una livella, per evitare che qualcuno stia troppo “storto”.
Ma quello che sta facendo l’amministrazione americana attuale mi sembra tutto tranne che un lavoro di livella. Sembra piuttosto il gesto di chi, non sapendo come riparare il motore, continua a dare accelerate a vuoto, rischiando di grippare tutto.
Fermare le navi, molestare il commercio altrui… sono azioni che non portano equilibrio, portano solo attrito. E l’attrito, in meccanica come in politica, genera calore. E dal calore al fuoco il passo è breve.
### Aspettando novembre
In officina, quando un pezzo era difettoso e continuava a creare problemi, si aspettava il ricambio nuovo per far ripartire la macchina come si deve.
Molti, compresi tanti americani che hanno ancora il buonsenso di chi lavora la terra o sta dietro un bancone, guardano a **novembre** come a quel pezzo di ricambio.
Si spera che il Congresso e le elezioni portino un po’ di quella “misura” che sembra smarrita.>
**La riflessione di Nonno Gigio:**
>La vita è un’officina: si aggiusta finché si può. Ma per aggiustare le cose serve la mano ferma, non la voglia di provocare l’incendio. Speriamo che chi tiene il fiammifero in mano oggi si ricordi che siamo tutti sulla stessa barca… e che il mare non perdona chi gioca a fare il bullo.>
*Voi che ne pensate? Il caffè è servito, ora tocca a voi dirmi la vostra.*
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