La domenica della coscienza


di Anna Felicia โ€“ dal tavolino del bar di Grazia

Ci sono mattine che non sono uguali alle altre.
Mattine in cui il caffรจ non basta a svegliarti davvero, perchรฉ รจ la coscienza che bussa prima ancora della moka.

Questa รจ una di quelle.

La costruzione del futuro โ€“ quello vero, quello un poโ€™ piรน sicuro, un poโ€™ piรน umano, un poโ€™ piรน nostro โ€“ non comincia nei palazzi, nรฉ nei discorsi urlati.
Comincia stamattina.
Dentro ognuno di noi.

Chissร  quanti italiani oggi si alzeranno con quella strana sensazione addosso: un misto di amarezza e speranza, di preoccupazione e forza.
Quella sensazione che ti stringe lo stomaco ma allo stesso tempo ti ricorda che sei ancora libero.
Libero di pensare.
Libero di scegliere.
Libero di essere, prima ancora che cittadino.

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E allora ti guardi intorno.
Il bar รจ sempre lo stesso, il cappuccino ha la stessa schiuma, i giornali stanno lรฌ, aperti sulle solite pagine.
Ma qualcosa รจ diverso.

Perchรฉ oggi non puoi far finta di niente.

Qui, al bar di Grazia, le parole pesano.
Anche quelle non dette.
Anche quelle che restano sospese tra un cornetto e uno sguardo.

Io, lo confesso, ne avrei tante da dire.
Forse troppe.
La mia natura รจ curiosa, provocatoria, a tratti persino sfrontata.
Qualcuno direbbe coraggiosa.
Io lo so: a volte รจ solo incoscienza vestita bene.

Ma il rispetto viene prima.
Per questo bar.
Per chi ci passa ogni giorno.
Per chi ascolta senza parlare.
E anche per chi non conosco ancora abbastanza da capirne il silenzio.

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E allora mi fermo.
Non per paura.
Ma per dare piรน peso a quello che conta davvero.

Oggi non รจ il giorno delle urla.
รˆ il giorno delle scelte.

Incrociamo le dita, sรฌ.
Ma non basta.

Serve fiducia.
Quella vera.
Quella nellโ€™intelligenza del popolo italiano.
Quella che ogni tanto sembra smarrita, ma che poi, nei momenti importanti, trova ancora la strada.

Perchรฉ stavolta la posta in gioco รจ alta.
Non รจ una partita qualunque.
รˆ un passaggio stretto, di quelli in cui o ti perdiโ€ฆ o ritrovi la direzione.

E allora difendiamola, questa direzione.
Difendiamola con la cosa piรน semplice e piรน potente che abbiamo: la nostra volontร .

E con una bussola che non tradisce:
la nostra Costituzione.

(Nonno Gigio, che fino ad ora ha ascoltato in silenzio, abbassa lentamente il giornale, sorseggia il caffรจ e, senza alzare la voce, dice:)

โ€œRicordatevi una cosaโ€ฆ
la libertร  non fa rumore.
Ma quando manca, si sente.โ€

E nel bar, per un attimo, nessuno parla piรน.

Buona domenica.
Anche se il cielo รจ coperto, il sole โ€“ quello vero โ€“ dipende ancora da noi. โ˜•

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