In alcuni stati americani è illegale raccogliere l’acqua piovana.

In alcuni stati americani occidentali, come il Colorado o lo Utah, vige una legge folle e feudale chiamata “Diritti idrici di appropriazione preventiva

[1]” (Prior-appropriation water rights).

Questo principio legale stabilisce che l’acqua non appartiene a chi possiede la terra su cui cade, ma a chi ha acquisito i diritti di sfruttamento di quel bacino idrico decenni o secoli fa. Quando piazzi un barile sotto la grondaia per innaffiare l’orto, per la legge stai commettendo un furto ai danni dello Stato o dei grandi proprietari terrieri a valle. La pioggia viene considerata parte integrante di un sistema idrologico che è già stato ipotecato, venduto e assegnato al miglior offerente prima ancora che toccasse il suolo. Tu sei visto come un parassita che intercetta illegalmente un flusso di risorse destinato a riempire le falde e i fiumi di proprietà altrui.

Il motivo reale di questi divieti è la protezione degli interessi economici delle grandi corporazioni agricole e delle compagnie idriche. Se milioni di cittadini iniziassero a raccogliere l’acqua piovana per rendersi autonomi, il volume d’acqua che scorre verso i bacini di raccolta industriali diminuirebbe in modo sensibile. Questo intaccherebbe i profitti di chi ha costruito imperi nel deserto basandosi sulla certezza di ricevere ogni singola goccia disponibile. Lo Stato agisce come il cane da guardia di questi interessi privati, imponendo multe salatissime e persino il carcere a chi osa cercare l’autosufficienza. È la dimostrazione lampante che il capitalismo è riuscito a privatizzare persino i fenomeni meteorologici. Non hai il diritto di dissetarti con ciò che la natura ti offre gratis perché il sistema ha bisogno che tu rimanga dipendente dal contatore e dalle tariffe imposte dalle municipalizzate.

Un bacino idrico agricolo per la raccolta industriale di acqua piovana.

Spesso le autorità mascherano questa avidità con scuse legate alla salute pubblica o all’igiene. Ti raccontano che l’acqua raccolta dai tetti è contaminata da escrementi di uccelli, sostanze chimiche rilasciate dalle tegole o larve di zanzara. È una menzogna paternalistica per giustificare il monopolio. La verità è che vogliono il controllo totale sulla risorsa più preziosa che esiste. In casi eclatanti, come quello famoso in Oregon, un uomo è stato condannato al carcere per aver creato dei bacini di raccolta nella sua proprietà privata, trattato come un criminale pericoloso per aver osato trattenere la neve sciolta e la pioggia

[2]. La libertà finisce dove iniziano i diritti di proprietà di una multinazionale sull’acqua che ti cade in testa.

Note a piè di pagina

[1] Prior-appropriation water rights – Wikipedia

[2] Rainwater Reservoirs Net Jail Time For Oregon Man

Lascia un commento