IL MIRACOLO DI DONALD:

Ecco il mio editoriale, scritto con la penna – e un po’ di sano cinismo – di chi ne ha viste passare tante e non si beve più tanto facilmente le favole della buonanotte.#

IL MIRACOLO DI DONALD: RIAPRE LO STRETTO, MA CI AVEVA GIÀ CHIUSO LA PORTA IN FACCIA!

Tutti a far festa, signore e signori! Trump ha parlato, l’Iran ha abbassato la cresta, e le petroliere tornano a solcare lo Stretto di Hormuz come se nulla fosse successo.

I titoli dei giornali gridano al miracolo, all’uomo della provvidenza, al diplomatico che, con un colpo di tosse, sistema le dinamiche del mondo.

Ma fermi tutti, scendete dal piedistallo. Sedetevi qui con nonno Gigio e facciamo due conti, quelli veri, non quelli che vi propinano a reti unificate.Siamo davanti alla classica scena da teatro dell’assurdo: l’incendiario che arriva con l’estintore in mano e pretende pure l’applauso.

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Per settimane ci hanno tenuto col fiato sospeso, con i mercati che tremavano come foglie al vento e il prezzo della benzina che saliva manco fosse oro colato, tutto perché due galli nel pollaio mondiale avevano deciso di mostrare i muscoli.

Trump ci ha fatto la grazia di riaprire quello che, a ben guardare, è stato in gran parte “chiuso” a causa di una retorica del “prima io, poi il vuoto”.

È un po’ come quando il nipotino rompe il vaso preferito della nonna, poi lo incolla alla bell’e meglio e pretende la mancia perché, poverino, ha lavorato tanto per sistemare il danno.

La verità, cari lettori, è che viviamo in un mondo dove creiamo le crisi per poi poterle “risolvere” sotto i riflettori, trasformando la politica in una televendita.

Trump si prende il merito della riapertura, certo. Ma nessuno si chiede perché ci sia stato bisogno di aspettare il suo “beneplacito” per far passare due navi in mare aperto? Forse perché prima avevamo trasformato l’oceano in un campo di battaglia personale?

Non fatevi abbagliare dai titoli a caratteri cubitali. Oggi festeggiamo perché siamo tornati al punto di partenza.

E per la serie “dimmi chi è il colpevole e ti dirò chi sarà il salvatore”:*

*Bravo Donald, hai riacceso la luce, ma dimmi un po’… chi è che aveva staccato la spina?**

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