Il Caffè Amaro di Nonno Gigio: “Gerusalemme, dove il rispetto è morto”
Sentite, mettete giù il giornale e ascoltate un vecchio che ne ha viste tante, ma che oggi ha il cuore pesante come il piombo. Sono qui al bar dI Grazia, ma il caffè oggi non scende, sa di cenere.
Avete letto? La polizia israeliana che sbarra la strada alCardinale Pizzaballa. Al Patriarca! Un uomo di pace che camminava da solo, senza processioni, per andare a dir messa alSanto Sepolcronella Domenica delle Palme.
Lo hanno fermato, lo hanno cacciato indietro come un malfattore qualunque.
Vedere negato l’accesso al luogo più sacro della cristianità proprio al Patriarca, in un giorno di pace come la Domenica delle Palme, colpisce dritto al cuore, specialmente in un contesto già così martoriato dal conflitto. È una ferita alla libertà religiosa e alla dignità umana che non può lasciare indifferenti.
Una ferita al mondo intero
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Non è solo un affronto a un uomo in abito talare. È uno schiaffo a miliardi di persone che in questa settimana guardano a Gerusalemme con la speranza nel cuore. Le Chiese hanno fatto di tutto per collaborare, hanno annullato le feste, hanno rispettato ogni divieto per via della guerra, e questo è il ringraziamento?
- Mancanza di rispetto:Hanno calpestato la sensibilità religiosa mondiale.
- Arroganza del potere:Si sentono padroni persino della fede altrui.
- Cecità politica:Comportarsi così non porta sicurezza, porta solo altro odio.
Lo sconforto di un nonno
Io ve lo dico con le lacrime agli occhi: a vedere certe scene, sembra che la storia non abbia insegnato proprio niente. Vedere chi oggi ha il potere comportarsi con questa ferocia, con questo disprezzo per la vita e per il sacro, mi fa mancare il respiro e mi fa tornare in mente tanti ricordi. Mi chiedo dove sia finita l’umanità.
Siamo arrivati a un punto in cui chi comanda che sia un dittatore oppure un presidente eletto “democraticamente” (secondo alcuni) si sente legittimato a tutto, superando ogni limite della decenza e del diritto, arrivando a fare cose che ricordano i periodi più bui che l’uomo abbia mai attraversato. È uno strazio vedere che l’orrore genera altro orrore, e che chi dovrebbe cercare la pace semina solo umiliazione.
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Questa non è politica, questa è barbarie.E io, da questo tavolino, non posso che gridare il mio sdegno per un mondo che sembra aver perso la bussola e il rispetto per ciò che è sacro: la vita e la preghiera.

P.S.Ci sono tante cose che penso ma che purtroppo non si possono esprimere pubblicamente per un Santo rispetto nei confronti delle vittime dell’OLOCAUSTO. Ma un equazione matematica si può fare.Netanyahu/Hitler = IDF (Israel Defense Forces)/GESTAPO (Geheime Staatspolizei). Era dalla seconda guerra mondiale che non provavo un odio simile.
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