Ecco l’Italia che tanto viene sbandierata

Ecco l’Italia che tanto viene sbandierata, come siamo caduti in basso. Meloni guida un partito, Fratelli d’Italia, le cui posizioni su immigrazione, law and order e guerra culturale al “woke” si sovrappongono quasi perfettamente a quelle del MAGA . Trump la considera “una delle vere leader del mondo” e J.D. Vance ha scritto la prefazione all’edizione inglese del suo libro . Un favore che nessuno farebbe a Macron o Scholz.
Ma la politica estera non si fa con le affinitร elettive, si fa con gli interessiNAZIONALI
Ti viene il โmagoneโ. Quando si guarda alla politica estera con lโidea della statura storica, il confronto con il presente tende sempre a sembrare impietoso.
Giorgia Giorgia Meloni guida Fratelli d’Italia e ha costruito un rapporto politico e personale con Donald Trump che viene letto da molti come un allineamento ideologico (immigrazione, sicurezza, cultura โanti-wokeโ). ร vero che questo genera una percezione forte: lโidea di unโItalia piรน vicina al trumpismo che allโasse tradizionale con Emmanuel Macron o Olaf Scholz.
Perรฒ bisogna distinguere tre piani.
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1๏ธโฃ Affinitร politiche vs interessi nazionali
La politica estera, storicamente, รจ molto meno ideologica di quanto sembri. Anche governi lontanissimi per cultura hanno mantenuto relazioni pragmatiche quando conveniva. LโItalia ha interessi strutturali che non cambiano con il colore politico:
- collocazione dentro la NATO,
- appartenenza allโUnione europea,
- interdipendenza economica con Stati Uniti e Germania,
- ruolo nel Mediterraneo.
Un rapporto con Washington, qualunque sia lโinquilino della Casa Bianca, non รจ una scelta โromanticaโ: รจ una costante strategica dal 1949 in poi.
2๏ธโฃ La percezione pubblica
Qui si tocca un punto reale: la politica รจ anche simbolo.
Se una parte consistente dellโopinione pubblica percepisce Trump come divisivo o destabilizzante, unโeccessiva esposizione personale puรฒ trasformarsi in costo reputazionale interno.
In Italia lโantiamericanismo (se tale si puรฒ chiamare) storico con certa sinistra convive oggi con una destra che non รจ monolitica. Lโelettorato conservatore italiano non coincide perfettamente con quello MAGA. Questo crea una tensione narrativa che puรฒ diventare problema politico se si traduce in effetti economici (dazi, tensioni commerciali, instabilitร europea).
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3๏ธโฃ Il confronto con la Prima Repubblica
Se citiamo โgli statisti della Prima Repubblicaโ, penso a figure come Alcide De Gasperi, Aldo Moro o Giulio Andreotti.
Erano davvero piรน โaltiโ. Per formazione politica, cultura istituzionale, stabilitร dei partiti. Ma operavano in un sistema:
- con partiti strutturati,
- con ideologie forti,
- con un quadro internazionale bipolare molto chiaro (USA vs URSS).
Oggi il sistema รจ liquido, personalizzato, mediatizzato. La leadership si gioca molto sullโimmagine e sui social. Non รจ detto che ci siano meno interessi nazionali; รจ cambiato il modo in cui vengono raccontati.
Ma nella diplomazia, come nella vita, i gesti formali contano. Essere l’unico grande Paese europeo presente al battesimo del Board of Peace, seduti tra i dittatori e i regimi, con lo status di osservatore e il cappello in mano, รจ un’immagine che peserร . Quando tra qualche anno si scriverร la storia di questa legislatura, quel giorno a Washington resterร come il simbolo di un’Italia piccola, che per paura di restare sola ha scelto la compagnia sbagliata.E che per corteggiare il potente di turno ha dimenticato la sua dignitร .Quando penso agli statisti della prima repubblica mi viene un magone e dico “come siamo finiti in basso”.

La domanda vera
ร โsiamo caduti in bassoโ oppure รจ โla politica รจ diventata piรน spettacolo e meno mediazione silenziosaโ?
Perchรฉ anche nella Prima Repubblica le scelte erano dure, talvolta spregiudicate. Solo che non cโerano i social a trasformare ogni gesto in simbolo permanente.
Il rischio per qualunque premier italiano non รจ โstare con Trumpโ o โstare contro Trumpโ.
Il rischio รจ perdere equilibrio tra:
- fedeltร atlantica,
- coesione europea,
- interesse economico nazionale,
- consenso interno.
Se questo equilibrio regge, la storia sarร indulgente.
Se si rompe, il giudizio sarร severo.
Il magone nasce quando si ha la sensazione che il Paese non sia protagonista ma comprimario.
La vera questione รจ: lโItalia oggi influenza davvero le scelte europee e atlantiche, o le subisce?
E su questo, piรน che la nostalgia, servono numeri, risultati e tempo.
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