DELITTO DI GARLASCO: IL FANTASMA DEL “COLPEVOLE PERFETTO” CHE NON DÀ PACE A CHIARA
Torniamo a parlare di Garlasco, e non perché ci piaccia il macabro, ma perché la notizia del nuovo coinvolgimento di Andrea Sempio sta spaccando l’Italia in due.
Da una parte la Procura che scava, dall’altra una famiglia — quella di Chiara Poggi — che si barrica dietro una certezza che dura da dieci anni: Alberto Stasi è il colpevole.
Fa impressione, diciamocelo. Di solito le famiglie delle vittime sono le prime a chiedere verità se sorge un dubbio. Qui invece accade il contrario.
I Poggi non vogliono sentire ragioni: per loro quel DNA sotto le unghie di Chiara non è la firma di un assassino, ma un “trasferimento accidentale”. Un resto di un pomeriggio ai videogiochi tra Andrea e il fratello di Chiara, Marco.
☕Ti piace questo articolo?Se apprezzi l'assenza di pubblicità, puoi sostenermi con uncaffè sospeso. Grazie!
Ma allora, perché questo titolo forte? Perché la sensazione è che ci sia una paura fottuta che il castello di carte crolli.
Se fosse davvero Sempio, dovremmo accettare che un uomo ha passato anni in cella da innocente e che il vero killer ha continuato a bere caffè al bar con noi. Una verità che fa più paura della bugia.
I Poggi difendono la sentenza. Difendono il loro dolore “chiuso” e sigillato da una Cassazione.
Ma la scienza, si sa, non legge le sentenze: legge le cellule. E finché quelle cellule parleranno di un altro uomo, la pace per Chiara sarà solo un miraggio burocratico.
La chiosa di Nonno Gigio
«Uè, raga, ascoltate un vecchio che ne ha viste tante. Qui mi sembra che stiamo a fare il gioco delle tre carte sulla pelle di quella povera ragazza.
Io non so se è stato il biondino o l’amico del fratello, ma vi dico una cosa: la giustizia è come il vino buono, se lo lasci troppo aperto diventa aceto.
E qui, tra perizie, controporizie e DNA che spuntano dopo vent’anni, l’aria è diventata acida per tutti.
I genitori di Chiara vogliono giustizia?
No, loro vogliono la fine di un incubo. Ma attenti, perché a forza di voler avere ragione per forza, si rischia di fare un torto alla verità.
E la verità, a differenza degli uomini, non va in pensione mai.»
☕Ti piace questo articolo?Se apprezzi l'assenza di pubblicità, puoi sostenermi con uncaffè sospeso. Grazie!
Ti è piaciuta questa lettura? Se apprezzi questo Bar libero dalla pubblicità, puoi sostenere il mio lavoro con un piccolo gesto.
☕ Offrimi un caffè sospeso
