CRANS, LA PRIMA PEZZA, FORSE UN PASSO

Ci sono svizzeri e svizzeri.
E ci sono le autorità che li rappresentano.
Ci sono cittadini odiosi e ignoranti che reagiscono con arroganza al velo cosmetico tolto dall’immagine svizzera dopo la tragedia di Capodanno e ce ne sono altri che se ne stanno in silenzio, consapevoli delle falle evidenziate. Altri ancora le riconoscono esplicitamente, come si legge anche dai media svizzeri stessi.
E poi ci sono le autorità.
C’è per esempio il sindaco di Crans-Montana che non si sogna di scusarsi pubblicamente e di rassegnare le dimissioni, come molti pretendono.
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Immagino che ci siano state riunioni burrascose a vari livelli.
In effetti, se il sindaco è irremovibile, diversamente si comporta la vice-sindaca, Nicole Bonvin Clivaz (foto), che così si è espressa:
“Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa. Chiedo perdono, ma non ci dimetteremo”.
Non è il sindaco a scusarsi e ancora nessuno si dimette, ma è meglio di niente.
Forse le donne sono più sensibili e intelligenti, forse è solo una pezza concordata a tavolino, ma si può anche pensare che sia un primo passo per riconquistare un poco di fiducia.
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