Assange: al via appello in Gb su estradizione a Usa

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(ANSA) – LONDRA, 27 OTT – Processo d’appello al via, dinanzi all’Alta Corte di Londra, sul ricorso presentato dalle autorità di Washington contro la decisione di primo grado con cui la giustizia britannica ha negato nel gennaio scorso l’estradizione del cofondatore australiano di WikiLeaks Julian Assange verso gli Usa. In agenda sono previste due udienze, oggi e domani, mentre per il verdetto finale ci potrebbero volere diverse settimane se non mesi: fino a un termine massimo indicato dai media entro Natale o ai primi di gennaio.

Fuori dall’aula si sono riuniti stamattina diversi attivisti per invocare che il 50enne australiano – detenuto in attesa d’una decisione nel carcere di massima sicurezza inglese di Belmarsh ormai da due anni, pur non avendo più alcuna pendenza penale nel Regno Unito, dopo i 7 trascorsi da rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e la successiva scelta di Quito di scaricarlo di fronte alle pressioni americane – non venga estradato oltre Oceano e sia liberato. Tanto più – sottolineano i suoi avvocati, la sua compagna Stella Morris e i collaboratori di WikiLeaks – dopo quanto si è appreso di recente sui piani che la Cia avrebbe predisposto nel 2017, sotto la presidenza di Donald Trump e la guida di Mike Pompeo, per rapire Julian quando ancora si trovava nell’ambasciata ecuadoriana; senza escludere di poterlo assassinare. (ANSA).

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