Ascoltiamo cos’ha espresso a Di Battista Giuseppe Conte:

Alessandro Di Battista, 👉 io sono cresciuto con te, politicamente parlando, ascoltandoti financo nelle piazze.

Prima di te non ero mai andato a nessun comizio. Sì ne avevo sentiti svariati in tv, anche di tanti altri candidati deputati e senatori, come tutti del resto, ma di presenza zero.

E ti ho apprezzato tantissimo. Poi, quando sei stato eletto il top, come li asfaltavi tu in Parlamento nessuno.

Però adesso la musica è cambiata. Il mondo è cambiato. Ci si deve adattare. E le persone maturano, crescono.

Pertanto mi devi fare una cortesia. Attacca chi vuoi, ma non puoi, da ex pentastellato restare a guardare. Vuoi fare il politico serio o il bravissimo giornalista quale sei?

Le cose si cambiano lottando dall’interno, prendendo a schiaffi, se serve e in questo momento sarebbe servito, anche i tuoi ex compagni. Non da fuori.

Altrimenti sembri il Renzi senza trono di turno (senza offesa, è per farti capire, ma lo sai già, come vieni visto da molti iscritti delusi).

Con la grandissima differenza in prims che tu non lo sei e potresti meritarti ancora un posto in Parlamento e lavorare per i cittadini e per i meno abbienti, mentre l’innominabile continua a fare il politicante (col 2% e parenti) fottendosi un lauto compenso e sbattendosene di tutti, quando invece dovrebbe finire nell’oblio. E come Renzi tantissimi altri. Tipo quelli del Gruppo Misto che sarebbero da espellere con rito immediato.

Non sei un Paragone qualunque, non sei un Calenda, sei giusto. Ma se picconi dall’esterno, non arriverai mai a un risultato. Devi rientrare, altrimenti critica tutti, ma non un partito onesto di cui il garante è Giuseppe Conte. Piuttosto prenditela con i voltagabbana, con i cambiacasacca, con gli Spadafora, con i Barillari e i Cunial. Come fanno tutte le persone che ci credono.

Sforzati però e deciditi. La gente è in parte arrabbiata con te perché hai abbandonato la nave quando serviva un approdo sicuro, ma in parte ti stima per la tua coerenza. Solo che in politica, soprattutto in Italia, troppa coerenza, commistionata parimenti a troppa intransigenza, non porta a nulla. Anche perché abbiamo gente che non sa votare e una legge elettorale vergognosa. Ergo, servono compromessi. Ma non al ribasso ovviamente.

Vedi quello che devi fare.

Conte ti stima, lo ha detto più volte, tu anche e ci mancherebbe. E quindi? Vuoi aspettare la fine della legislatura? Ok fallo. Ma intanto punzecchia gli avversari, non gli amici, perché il Movimento non è Grillo né Di Maio, sono i cittadini perbene che credono ancora in qualcosa di buono.

E te lo dice un non iscritto, un non appartenente a nessun schieramento, un deficiente qualsiasi con idee berlingueriane e pertiniane rivisitate in chiave moderna. Servono “numeri buoni” per sconfiggere la malapolitica, e tu lo sai bene, non semplice quantità senza qualità.

E soprattutto grandi comunicatori, perché veniamo da 30 anni di berlusconismo, inframezzati da salvinismo, renzismo e melonismo.

Tutti siamo utili e nessuno è indispensabile, ma hai ancora tanto seguito. Usalo per ottenere grandi risultati. Non sprecarlo e non continuare a farti pregare, c’è in ballo il futuro del nostro Paese. Ed è rimasto pochissimo tempo.

Un abbraccio.

(Dal Web)

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