A Napoli la prima metropolitana senza conducente: la Linea 10 andrà da Carlo III a Capodichino

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La nuova Linea 10 sarà tra le più avanzate, con 7 treni pilotati in automatico dai computer, senza la presenza del macchinista: costeranno 37 milioni.



Un treno senza conducente (foto Wikipedia)Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti suTrasporto pubblico a NapoliATTIVA GLI AGGIORNAMENTI

A Napoli la prima metropolitana senza conducente. La nuova Linea 10 che collegherà piazza Carlo III a Capodichino sarà tra le più avanzate tecnologicamente, con i treni pilotati in automatico dai computer, senza la presenza del macchinista all’interno della cabina di guida. Nel programma del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, da oltre 350 milioni per Napoli, infatti, è prevista la realizzazione della nuova rete su ferro che sarà gestita da Eav e alla fine arriverà fino alla Stazione dell’Alta Velocità di Afragola e sarà collegata con la metro Linea 1. Nel progetto, rivela l’assessore alle Opere Pubbliche Edoardo Cosenza: “Ci sono anche le ulteriori risorse per 7 treni, 37 milioni di euro. Saranno treni senza driver, tipici delle metropolitane più moderne”, come quelle di Toronto o Copenaghen.

Cosa è la Linea 10 della Metropolitana? “Rappresenta il collegamento fra il centro di Napoli e la stazione di Afragola Alta Velocità – spiega Cosenza – Passando per piazza Carlo III (e quindi Albergo dei Poveri), zona aeroporto con interscambio con la Linea 1 a Di Vittorio, Casavatore, Casoria, Afragola. Ha quindi vari scopi intermedi: un collegamento con una parte di Napoli attualmente non servita, la connessione con la Linea 1 che rimane la spina dorsale del trasporto pubblico di massa napoletano, la connessione di oltre 150.000 abitanti di importantissimi Comuni della Città Metropolitana mediante ferro, senza dovere usare l’auto. E infine importantissimo arrivare ad Afragola AV da dove partirà la linea Napoli Bari”.

La Linea 10 è prevista dal PUMS del Comune di Napoli, e cioè dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; il soggetto attuatore sarà EAV essendo una linea sovra-comunale; il progetto di fattibilità tecnico economica è stato commissionato dalla Regione Campania. “Insomma – commenta Cosenza – una squadra istituzionale al lavoro che in queste settimane ha agito in piena sinergia tanto da convincere il Governo, in pochissimo tempo, ad importantissimi finanziamenti. Con il fortissimo convincimento del Ministro Giovannini e per questo primo stralcio in particolare del Ministro Carfagna (davvero fondamentale la sua determinazione per arrivare con la metro a Piazza Carlo III), da ieri sono disponibili 334 milioni per la tratta Carlo III – Di Vittorio, il Lotto 4 di figura. Un finanziamento di portata storica. A Di Vittorio c’è interscambio con la Linea 1. Si passa per zone popolose di Napoli: Piazza Ottocalli e Leonardo Bianchi“.

Nei fondi del Cipess per la rete su ferro anche i primi 100 milioni per il nodo Garibaldi (Circumvesuviana: copertura binari di porta Nolana e raddoppio binari a Piazza Garibaldi) e 80 milioni (che si aggiungono a 40 già stanziati) per il collegamento Circumvesuviana da Afragola (alta velocità) a Volla”.



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