Il cashback di Stato è ispirato al successo del caso portoghese | Business Insider Italia

L’obiettivo del cosiddetto “cashback” di Stato, con cui il governo si propone di restituire parte degli acquisti effettuati con pagamenti elettronici, è chiaro: scoraggiare l’uso del contante, ridurre il ricorso al “nero” e incentivare le transazioni digitali con carte o cellulari. Il governo di Giuseppe Conte lo ha definito “piano Italia cashless” e poggia, in estrema sintesi, sul meccanismo del cashback o del recupero del 10% del denaro speso in almeno 50 transazioni semestrali per un totale di 100 annue e per un rimborso massimo di 300 euro l’anno (corrispondente al 10% su una spesa di 3mila euro).
Collegato a questo meccanismo di cashback che scatterà per tutti, c’è poi il cosiddetto supercashback o superbonus, che invece ricompenserà solo i più fortunati. In particolare, saranno premiati con 3mila euro i primi 100mila utenti che avranno effettuato il maggior numero di transazioni elettroniche e digitali in un anno. E per il conteggio delle operazioni, ha assicurato di recente il premier Giuseppe Conte, sarà sufficiente anche un solo caffè. Altro caposaldo del “piano Italia cashless” è la lotteria degli scontrini, un concorso a premi che sarebbe già dovuto partire la scorsa estate ma che invece, per via della pandemia, prenderà il via da gennaio e che si propone di ricompensare tanto gli acquirenti quanto gli esercenti.

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