Bolivia: Per il popolo ciò che è del popolo



di Danilo Della Valle

Torno a scrivere sul blog di

Beppe Grillo

su quel che è successo in questi giorni in Bolivia, qualcosa di straordinario che ha trovato poco spazio nelle edizioni estere dei nostri tg.

Il popolo boliviano ad un anno dal colpo di Stato che destituì il Presidente in carica Evo Morales per instaurare un governo razzista e filo multinazionali, è accorso in massa alle urne per ribadire il proprio sostegno al partito Mas (Movimiento al socialismo) e il candidato Presidente Arce arrivando al 52%.
La Bolivia fa parte, con Argentina e Cile, del “triangolo del litio”, dove si trova l’80% delle riserve di litio mondiali, 21milioni di tonnellate di “oro bianco”, e ne ospita sul proprio suolo il più grande giacimento esistente, l’immensa distesa di Salar de Ujuni, 10.582 km quadrati, 10 miliardi di tonnellate di sale e 3.600 metri sul livello del mare, ad un passo dal cielo. E questo è uno dei motivi per cui è finita nel “mirino” delle multinazionali.
I primi provvedimenti del nuovo governo a cui lavorare al motto di “para el pueblo lo que es del pueblo” : lotta alla fame con l’introduzione del sussidio minimo contro la fame e bloccare gli accordi che il precedente governo stava intavolando con le multinazionali per “svendere” le miniere di Litio… Con il sogno di controllare la filiera per le batterie 100% made in Bolivia.
Con buona pace del proprietario di Tesla, Musk, che un anno fa scriveva su Twitter di appoggiare i golpisti e di “poter colpire chiunque volesse”.