Cancellare i debiti dell’Africa

Il terremoto planetario innescato dal covid-19 rischia
di colpire soprattutto i più deboli e indifesi.
Vale per gli esseri umani, per le aziende e anche
per gli stati. Con 16.900 casi registrati al 15 aprile,
l’Africa rappresenta per il momento solo una piccola
parte dei due milioni di malati in tutto il
mondo. Tuttavia i danni del virus nei paesi poveri
rischiano di essere considerevoli. La Banca mondiale
prevede “un trauma devastante”. Venti milioni
di africani rischiano di perdere il lavoro, con
conseguenze potenzialmente esplosive in termini
di instabilità sociale e politica, carestie ed emigrazione.
Negli stati del continente l’impatto della
pandemia è aggravato dal crollo del prezzo delle
materie prime e dalla debolezza delle valute,
che aumenta il peso del debito pubblico.
È per questo che il 13 aprile il presidente francese
Emmanuel Macron ha lanciato un appello
per la cancellazione del debito dei paesi africani,
una proposta che ormai da trent’anni è sul tavolo
dei creditori occidentali. Il giorno successivo il
G7 ha deciso di esonerare dal rimborso del debito
per quest’anno 76 paesi poveri, tra cui una quarantina
di stati dell’Africa subsahariana. È un primo
passo verso la cancellazione del debito, che
dovrà essere valutata caso per caso in un quadro
multilaterale. L’iniziativa potrebbe essere sostenuta
dal G20, di cui fa parte anche la Cina, uno
dei principali creditori dell’Africa e uno dei più
intransigenti.
Dato che il presidente cinese Xi Jinping rivendica
per il suo paese lo status di grande potenza e
sta cercando di far dimenticare i suoi errori nella
gestione della pandemia, è arrivato il momento
che la Cina si assuma le sue responsabilità nei
confronti dell’Africa, dove la sua “generosità” si
traduce spesso in prestiti soffocanti. Finora Pechino
non ha voluto cancellare il debito dei paesi
africani in difficoltà, se n’è solo “dimenticata”
provvisoriamente in cambio della sottoscrizione
di nuovi prestiti, a tassi d’interesse più alti di quelli
della Banca mondiale.
Per allentare la morsa sui paesi africani è indispensabile
un’iniziativa che coinvolga tutti i creditori.
Se la Cina vuole consolidare la sua immagine
positiva in Africa, dovrà accettare una realtà
di cui i paesi ricchi hanno finalmente preso coscienza:
bisogna cancellare il debito. u as

Le Monde, Francia

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