📰 Al bar di Grazia – La guerra raccontata senza fumo

Qui al bar, tra un cappuccino e una discussione sulla Costituzione, si finisce sempre lì: Medio Oriente.
Perché mentre in TV parlano di vittorie, successi e operazioni “chirurgiche”, la sensazione — anche a chilometri di distanza — è un’altra: che nessuno stia davvero vincendo.
Negli ultimi anni, la strategia occidentale nei confronti dell’Iran è stata chiara: pressione massima, isolamento, e quando serve colpire duro. Una linea portata avanti con convinzione da Donald Trump e sostenuta, per ragioni diverse, da Benjamin Netanyahu.
L’idea era semplice: indebolire il sistema dall’alto, colpire i vertici, mandare in crisi il regime.
Ma la storia — e non solo quella iraniana — insegna una cosa diversa.
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Quando tagli la testa, non sempre il corpo muore. A volte diventa solo più aggressivo.
È quello che è successo dopo l’uccisione del generale Qasem Soleimani: l’Iran non è crollato. Ha reagito, si è compattato, e ha lasciato ancora più spazio ai settori più duri, come il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.
E qui nasce il paradosso.
Perché mentre si racconta un Iran indebolito, la realtà è che Teheran continua ad avere strumenti per colpire, per disturbare, per restare in partita. Non serve vincere una guerra per intero: a volte basta renderla lunga, costosa, logorante.
E infatti il punto non è chi vince oggi.
Il punto è chi riesce a non perdere domani.
Israele resta una potenza militare avanzatissima. Gli Stati Uniti non sono certo un attore marginale. Ma dall’altra parte c’è un sistema che, pur sotto pressione, ha dimostrato di saper assorbire i colpi e restare in piedi.
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E allora la domanda, qui al bar, è sempre la stessa:
quanto può durare una guerra in cui nessuno può davvero vincere?
Perché la verità, quella meno spettacolare ma più concreta, è che queste guerre finiscono quasi sempre allo stesso modo: non con una vittoria netta, ma con un accordo imperfetto.
Uno di quelli che non piacciono a nessuno, ma che tutti, prima o poi, sono costretti ad accettare.
☕ Chiosa di Nonno Gigio
“Quando iniziano a dirti che stanno vincendo, è proprio lì che capisci che la guerra sarà lunga.”
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