🏆 LA GRADUATORIA DEI FRATELLI, SORELLE, CUGINI, COMPARI E COMPARIELLI1

Il grande campionato italiano del “conosci qualcuno?”

4 AMICI AL BAR DI GRAZIA

Signore e signori, accomodatevi.

Dopo anni di concorsi, curriculum, selezioni, graduatorie e sudate carte, finalmente arriva la competizione che l’Italia aspettava:

LA COPPA “FRATELLI, SORELLE, CUGINI, COMPARI E COMPARIELLI”

Non è una classifica giudiziaria.

Non assegniamo patenti di colpevolezza.

E soprattutto non diciamo che una persona sia incapace soltanto perché ha un cognome importante.

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Classifichiamo i casi nei quali il rapporto familiare o politico e le modalità di assegnazione dell’incarico hanno prodotto polemiche, inchieste o contestazioni documentate.

Perché una cosa è certa:

essere figli, fratelli, mogli o amici di un potente non è un reato.

Ma quando la porta si apre sempre per gli stessi cognomi, qualche domanda è lecito farsela.


🥇 PRIMO POSTO

🏆 IL “PREMIO CORTE DEI MIRACOLI”

Riccardo Gallo Afflitto – Cefpas, Sicilia

Qui siamo già oltre la semplice polemica politica.

Nel giugno 2026 la Procura di Caltanissetta ha contestato a Gallo Afflitto, deputato regionale di Forza Italia, un presunto sistema di favoritismi, incarichi, consulenze e appalti all’interno del Cefpas.

Secondo l’accusa, il direttore Roberto Sanfilippo avrebbe assegnato incarichi e consulenze a persone indicate dal politico e, tra le altre cose, alla moglie di Gallo Afflitto sarebbero stati assegnati quattro incarichi di consulenza e successivamente un contratto a tempo pieno e determinato.

L’inchiesta ha coinvolto dodici persone.

A luglio il Gip ha disposto per Gallo Afflitto gli arresti domiciliari.

Gallo Afflitto ha respinto le accuse.

La vicenda è tuttora giudiziaria e quindi nessuno deve essere considerato colpevole prima di una sentenza definitiva. (ANSA.it)

Punteggio “Compariello”:

10/10

Perché qui, secondo l’accusa, non si parla semplicemente di un figlio che riceve una nomina.

Si parla di un presuntosistema di relazioni, incarichi, consulenze e appalti.


🥈 SECONDO POSTO

🏆 “IL FIGLIO DEL PRESIDENTE”

Geronimo La Russa – Piccolo Teatro di Milano

Geronimo La Russa è figlio di Ignazio La Russa, presidente del Senato.

Nel 2023 il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano indicò Geronimo La Russa come rappresentante del Ministero nel Consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro di Milano.

Il sindaco Beppe Sala definì la nominapienamente legittima, ma dichiarò di avere “remore” legate al percorso culturale necessario per un incarico del genere.

La Russa, da parte sua, ricordò di essere stato nominato anche dal Comune di Milano nel CdA di M4 e sottolineò che l’incarico al Piccolo era gratuito. (Rainews)

Quindi:

nomina legittima? Sì.

Concorso pubblico? No: era una designazione nel CdA.

Parentela con un potentissimo esponente politico? Sì.

E proprio qui nasce la domanda che dovrebbe interessare tutti:

Quante persone altrettanto competenti hanno avuto la possibilità di essere prese in considerazione?

Punteggio “Figlio d’arte”:

9/10


🥉 TERZO POSTO

🏆 LA PARENTOPOLI DELLE MUNICIPALIZZATE

AMA – ATAC – Roma

Torniamo indietro al grande classico italiano.

LaParentopoli romanaesplosa tra il 2010 e gli anni successivi riguardò soprattutto le municipalizzate della Capitale.

In Parlamento furono riportate notizie di centinaia di assunzioni con chiamata diretta e di rapporti familiari o politici con esponenti del centrodestra locale, dirigenti e sindacalisti.

In una interrogazione parlamentare del 2010 si parlava di circa850 assunzioni all’ATACin due anni e di oltre1.300 assunzioni all’AMAnel biennio precedente. (Senato Italiano)

L’inchiesta giudiziaria fu poi molto complessa e gli esiti processuali furono differenti a seconda dei filoni.

Ed è proprio questo il punto:

non basta trovare un parente assunto per dimostrare un reato.

Gli investigatori stessi sottolinearono che il semplice rapporto di parentela o conoscenza non dimostra automaticamente un’irregolarità. (la Repubblica)

Ma come fenomeno politico e amministrativo, la vicenda rimane uno dei casi più famosi di“parentopoli” italiana.

Punteggio “Famiglia allargata”:

9/10


🏅 QUARTO POSTO

🏆 “L’UNIVERSITÀ È UNA COSA DI FAMIGLIA”

E qui entriamo in un altro campionato.

L’università italiana ha conosciuto negli anni numerosi casi di contestazioni sul nepotismo accademico.

Uno dei casi più citati è quello della famigliaMassariall’Università di Bari, dove venivano indicati numerosi membri della stessa famiglia presenti nell’ambiente universitario.

Altro caso celebre è quello dell’allora rettore della SapienzaLuigi Frati, la cui moglie e i figli risultavano inseriti nell’università.

Sono vicende che hanno alimentato per anni il dibattito sul nepotismo accademico. (Corriere della Sera)

Naturalmente anche qui:

parentela ≠ automaticamente illegalità.

Ma quando un’intera famiglia gravita intorno alla stessa istituzione, la domanda sul conflitto d’interessi diventa inevitabile.

Punteggio “Università di famiglia”:

8/10


🏅 QUINTO POSTO

🏆 “LA PARENTOPOLI CON LA POSTILLA”

Milano Ristorazione

Nel 2011 il Corriere della Sera raccontò un caso di presunta “Parentopoli” all’interno di Milano Ristorazione, società a capitale pubblico che gestiva la refezione scolastica.

L’inchiesta riguardava la presenza dimogli, figli e nipotitra i dipendenti.

La società sosteneva che le assunzioni fossero regolari e spiegava che, almeno per quelle effettuate prima dei cambiamenti normativi, potevano essere legalmente possibili pur risultando discutibili sul piano etico. (Corriere Milano)

E qui troviamo una delle frasi più importanti di tutta questa storia:

“LEGALMENTE POSSIBILE” NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE “ETICAMENTE OPPORTUNO”.

Punteggio “Ma è tutto regolare!”:

7/10


🏅 SESTO POSTO

🏆 IL “FIGLIO DEL BOSS POLITICO”

Renzo Bossi

Renzo Bossi, figlio di Umberto Bossi, fu eletto consigliere regionale della Lombardia nel 2010.

Attenzione:qui non c’è una nomina senza concorso.

C’è stata un’elezione.

E proprio per questo il caso è interessante.

Perché ci ricorda che il nepotismo politico non passa necessariamente attraverso una scrivania assegnata senza selezione.

Può passare anche attraverso:

il cognome.

Punteggio “Cognome pesante”:

6/10


🏆 PREMIO SPECIALE

“NON È NEPOTISMO, È FIDUCIA”

Questa categoria merita un premio a parte.

Perché esiste una realtà che spesso viene dimenticata:

molti incarichi pubblici non prevedono un concorso.

Consigli di amministrazione, incarichi fiduciari e alcune designazioni politiche funzionano proprio attraverso la scelta di persone ritenute affidabili.

Quindi il problema non può essere:

“Non ha fatto un concorso!”

La domanda seria è:

“Tra tutte le persone possibili, perché proprio quella?”

E soprattutto:

“Quali criteri sono stati utilizzati per sceglierla?”

Se la risposta è:

competenza, curriculum, esperienza, trasparenza e interesse pubblico, bene.

Se la risposta diventa:

“È uno dei nostri”

beh, allora Nonno Gigio comincia a prendere appunti.


📊 LA CLASSIFICA PROVVISORIA

PosizioneCasoCategoriaPunteggio
🥇Gallo Afflitto – CefpasPresunto sistema clientelare10/10
🥈Geronimo La Russa – Piccolo TeatroFiglio di esponente politico9/10
🥉Parentopoli AMA/ATACFamiliari e chiamate dirette9/10
4️⃣Parentopoli universitariaFamiglie negli atenei8/10
5️⃣Milano RistorazioneMogli, figli e nipoti7/10
6️⃣Renzo BossiFiglio d’arte eletto6/10

MA LA VERA CLASSIFICA È UN’ALTRA

Perché alla fine non interessa sapere se vince la destra o la sinistra.

Interessa saperechi perde.

E chi perde è quello che:

ha studiato,

ha preparato un curriculum,

ha fatto un concorso,

è arrivato secondo,

ha aspettato una graduatoria,

ha mandato cinquanta domande,

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ha bussato a cinquanta porte…

e poi ha scoperto chela porta che cercava aveva già il nome sul campanello.


🍷 LA CHIOSA DI NONNO GIGIO

Nonno Gigio guarda la classifica, si sistema gli occhiali e dice:

“Guagliù, io non voglio vivere in un Paese dove il figlio di un politico non può lavorare.

Voglio vivere in un Paese dove il figlio del politico deve avere le stesse possibilità del figlio di nessuno.

Perché il problema non è avere il padre giusto.

Il problema è quando il padre giusto diventa una scorciatoia.

E ricordatevi una cosa:

il nepotismo non è quando assume tuo fratello.

Il nepotismo è quando per tuo fratello inventi una porta che per gli altri non esiste.”

Grazia gli chiede:

— “E i concorsi?”

Nonno Gigio sorseggia il caffè:

“Quelli sono per il popolo. Per i compari, invece, c’è sempre l’ingresso laterale.”


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Nota editoriale:ho volutamente indicato come“presunti”i fatti ancora oggetto di procedimento giudiziario. In particolare, il caso Cefpas è in piena evoluzione: al 1° settembre 2026 gli interrogatori preventivi degli indagati sono ancora in corso. (La Sicilia) Questo rende l’articolo molto più solido:satira sì, ma senza trasformare un’accusa in una sentenza.

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